Da poco ho scoperto “Song of Ruth” (canzone di Rut). Si ispira alla storia di Naomi e Rut che è raccontata nell’omonimo libro biblico di Rut. 

Naomi, al tempo dei Giudici, si trovava nelle campagne di Moab, dove si era trasferita da Betlemme di Giuda, a causa di una carestia, insieme al marito e ai suoi due figli. Il marito di Naomi morì e i suoi due figli sposarono Orpa e Rut due donne moabite. Morirono anche i due figli, e Naomi decise di tornare con le sue nuore a Betlemme perché aveva saputo che non si soffriva più per la carestia. Sulla strada verso la Giudea Naomi invitò le sue due nuore a tornare dalle loro madri. Orpa fece così, mentre Rut disse: “Non pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anch'io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu, morirò anch'io, e là sarò sepolta. Il SIGNORE mi tratti con il massimo rigore, se altra cosa che la morte mi separerà da te!. Naomi acconsentì al desiderio di Rut e tornarono insieme a Betlemme. Qui il Signore le benedisse, un uomo di nome Boaz sposò Rut ed ebbero un figlio che chiamarono Obed, che fu il padre d’Isai a sua volta padre del re Davide. Non solo, il Vangelo di Matteo, al capitolo 1, colloca Rut nella genealogia di Gesù. Che cosa meravigliosa e rivoluzionaria, donna e “straniera”, Rut entra nella storia della redenzione, perché Dio non fa alcuna distinzione tra uomini e donne, tra nero, bianco o giallo, tra indigeni e stranieri. Dio guarda solo al cuore delle persone, abbassa i potenti e i prepotenti, innalza gli umili. In fondo Rut non aveva chiesto niente a Naomi né Naomi le aveva fatto alcuna promessa. Si è semplicemente fidata e affidata. 

Il Rotolo (la Meghillot) di Rut è tuttora particolarmente importante per gli ebrei e viene letto durante la festa delle Settimane o di Pentecoste, che è una festa di ringraziamento al Signore che si celebra tra il 15 maggio e il 14 giugno di ogni anno.   

(Lunedì, 6 aprile 2021)

Siamo nel pieno dell'emergenza sanitaria, forse ancora di più che nel 2020. Ancora però ci sono governi, regioni e persone che pensano di potersi salvare da soli "scavalcando" tutti gli altri. Ma da soli non ci si salva mai. La comunità internazionale (se ancora esiste) dovrebbe trovare un modo per sospendere (almeno temporaneamente) i brevetti sui vaccini, perché il vaccino è un diritto universale che va assicurato a tutte le persone. E' vero che la ricerca costa, ma i governi occidentali hanno già pagato profumatamente i loro ordini mentre le multinazionali farmaceutiche e i loro manager stanno facendo profitti da capogiro, e comunque invece di finanziare armi e guerre potrebbero "investire" i soldini per salvare vite umane. Il solo programma "Covax", cioè quote di vaccini destinate ai paesi più poveri, non è sufficiente, anzi sembra il solito modo ipocrita per lavarsi la coscienza. La salute di ognuno di noi dipende sempre dalla salute "globale".
p.s: il personale sanitario dovrebbe avvertire forte il dovere morale di vaccinarsi, e ogni cittadino dovrebbe aspettare dignitosamente il proprio turno (sperando che arrivi molto presto).

(Sabato, 27 marzo 2021)

La Turchia si è ritirata dalla Convenzione di Istanbul del 2011 per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne. Era stato il primo paese ad aderire. Lo ha stabilito un decreto dell’autocrate Erdogan, uno degli uomini più crudeli al mondo. Secondo il provvedimento, la Convenzione mina l’unità e la sicurezza nazionale e “danneggia i valori della famiglia tradizionale”. È la dimostrazione che quando forze retrive, nazionalistiche e religiose, con i loro accoliti, prendono il potere anche i più elementari diritti umani rischiano di essere messi in discussione e fare marcia indietro. Il corpo delle donne da sempre “spaventa” il potere patriarchiale sia politico che religioso, è "tollerato" solo quando considerato un proprio possesso per esercitatarvi su di esso predominio e violenza. In fondo non sono altro che dei vigliacchi paranoici, pericolosi e criminali.

(Domenica, 21 marzo 2021)

Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni (Giobbe 42,17).

Mi ha sempre affascinato questa conclusione del libro di Giobbe. Dopo i dolori e gli strazi subiti, le beffe degli amici e la forza di non rassegnarsi alla sua già assunta “colpevolezza”, il dialogo con Dio che alla fine “premia” la sua ribellione e condanna il “moralismo” di Elifaz, Bildad, Zofar e Eliu, Giobbe è reintegrato nella pienezza della dignità della sua persona e possiamo dire che muore “felice e contento”.

La formula “vecchio e sazio di giorni” la ritroviamo anche alla fine delle storie di Abramo (Genesi 25,8) e di Isacco (Genesi 35,29). Ciò probabilmente vuol dire che è significativa nel racconto che ci viene proposto, vuole suggerirci qualcosa, non è neutra. La vecchiaia e la sazietà dei giorni non sono limitate all’aspetto cronologico e materiale, ma vanno estese per ricomprenderle in un significato più ampio. E’ la pienezza della vita, la certezza di avere vissuto una vita bella e gradita al Signore. Una vita non spezzata dalle inevitabili difficoltà e sofferenze che presenta, ma proiettata sempre e comunque verso il bene. Anche i dubbi e i possibili momenti di incredulità non recidono il legame con il Signore che rimane sempre vivo e operante. Proprio grazie a questo legame si può vivere nella grazia e nella certezza che Dio sempre ci ama. In questo senso la vita può essere anche molto breve, com’è stata quella di Gesù, ma la luce del Signore la illumina, la trascende, la rende viva e vivificante non solo per sé ma anche per gli altri. Solo il legame intimo con il Signore ci consente di fare il salto di qualità, perché proprio di un salto di qualità si tratta. Se riusciamo a tenere accesa nel nostro cuore la fiammella dell’amore verso Dio e verso il prossimo non possiamo avere più alcuna paura e non avere paura ci consente di vivere nella piena dignità di uomini e di donne liberati e liberate. E’ questo il grande salto, ciò che fa la differenza. Allora si, potremo dire che, come Abramo, Isacco e Giobbe, moriremo vecchi e sazi di giorni e nella certezza di avere vissuto veramente, di non avere sprecato la nostra esistenza.  

(Sabato, 6 marzo 2021)

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Lev Nikolaevic Tolstoj

La Confessione

Il racconto del passaggio tra le due vite di Tolstoj: quella prima della conversione e quella dopo. La ricerca del senso dell'esistere che dall'istinto del suicidio si trasforma nella gioia della vita ritrovata. (10 aprile 2021)

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Riccardo Calimani

Non è facile essere ebreo. L'ebraismo spiegato ai non ebrei

Con parole semplici ci viene spiegato l'essenza dell'ebraismo, o meglio degli ebraismi. Si, perché l'ebraismo ha svariate sfaccettature che ruotano intorno ad un'identità comune ma in costante divenire. (16 marzo 2021) 

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Friedrich Nietzsche

La gaia scienza e idilli di Messina

Un trattatello con il quale Nietzsche prosegue nel suo tentativo demolitorio dei "pregiudizi" del suo tempo muovendo dai pregiudizi del suo pensiero. (27 febbraio 2021)

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Lev Tolstoj

Pensieri per ogni giorno - Un calendario di saggezza

Per ogni giorno dell'anno una o più pillole di saggezza, tratte dal Vangelo, dal Talmud, da Marco Aurelio, da Epitteto, dalla sapienza orientale. Un vero e proprio scrigno. (4 gennaio 2021)

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Paolo De Benedetti

Quale Dio?

Dopo Auschwitz, dopo la Shoah, in quale Dio possiamo credere? E' questa la domanda che irrompe potente dalle righe di questo libro. (24 novembre 2020)

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F.F. Bruce

Possiamo fidarci dei documenti del nuovo testamento?

Una carrellata documentaria che ci aiuta a comprendere la realtà e la sostanza su cui poggiano i materiali del Nuovo Testamento. (23 novembre 2020)

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Lidia Maggi

L'evangelo delle donne - Figure femminili nel Nuovo Testamento

L'Evangelo è una buona notizia di liberazione per tutti e tutte. Gesù ha ribaltato alcuni stereotipi del suo tempo, tra questi quello della donna che doveva rimanere sottomessa all'uomo. In questo libro la teologa battista passa in rassegna alcune figure femminili protagoniste dei racconti evangelici. Purtroppo, il cammino da fare verso una reale emancipazione femminile anche in campo religioso è ancora lungo. (24 ottobre 2020)

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Dietrich Bonhoeffer

La Parola predicata - Corso di omiletica a Finkenwalde

Una raccolta delle lezioni di omiletica tenute, tra il 1935 e il 1939, presso il seminario clandestino di Finkenwalde dal pastore e teologo della chiesa confessante tedesca, poi giustiziato dai nazisti. (12 settembre 2020)

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Irene Migliarese

Il carillon di Amburgo

Il romanzo d'esordio di una giovanissima scrittrice calabrese. Un racconto che come una caccia al tesoro attraversa due storie d'amore che rimbalzano dolorosamente tra l'Europa della seconda guerra mondiale, della persecuzione nazista degli ebrei, e gli Stati Uniti del dopoguerra e che nel finale trovano la loro composizione e la loro ragione d'essere nella vita che risorge, perché l'amore è sempre più forte. (4 settembre 2020)

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Zvi Kolitz

Yossl Rakover si rivolge a Dio

Il testamento spirituale di un ebreo durante la rivolta del ghetto ebraico di Varsavia nel 1943. Un testo carico di una fede sconfinata in un Dio che si dimostra assente. Il racconto di un nuovo Giobbe.  Non è una storia vera, ma è come se lo fosse perché incarna tutte le sofferenze e le umiliazioni che ogni ebreo ha subito in quegli anni oscuri. (11 agosto 2020)

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Paolo Ricca

Ego te absolvo

Colpa e perdono nella Chiesa di ieri e di oggi

Non solo una disamina dell'evoluzione storica della confessione dei peccati (da Gesù ai giorni nostri), ma anche una profonda riflessione su ciò che significa per il cristiano riconoscersi peccatore e chiedere perdono nella dimensione personale e comunitaria fondamentale della fede. (5 agosto 2020)

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Massimo Rubboli

La Riforma protestante tra mito e memoria storica

Un libro che ripercorre le vicende della Riforma Radicale (Anabattismo), una delle grandi correnti riformatrici del cristianesimo del XVI secolo. Un pensiero che però, nell'immediatezza degli eventi, ha avuto un esito infausto schiacciato dal Luteranesimo e dal Calvinismo. Gli anabattisti sono stati perseguitati e uccisi, ma hanno trovato comunque la forza di resistere e di diffondere il loro messaggio nonviolento. (4 luglio 2020)

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Frederick F. Bruce

Testimonianze extrabibliche su Gesù - Da Giuseppe Flavio al Corano

Una bella carrellata di fonti che parlano di Gesù al di fuori dei testi biblici. Si parte dalle testimonianze degli scrittori pagani sino ad arrivare a quelle archeologiche. (23 giugno 2020)

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Isabel Allende

Eva Luna

La storia di una bambina che nasce per un caso fortuito e diventa donna in un vortice di incroci esistenziali, di esperienze e di passioni. La vita e l'immaginazione le insegneranno a inventare e a raccontare storie con le quali riesce ad affascinare chi incontra. (23 giugno 2020)

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Martin Buber

Il cammino dell'uomo

L'uomo deve tendere ad avere anima e corpo unificati. Pensieri, parole e azioni devono corrispondere. E' un percorso da intraprendere in maniera risoluta, senza sprecare le proprie energie per guardare indietro al proprio peccato ma utilizzando tutto il proprio essere per adempiere allo scopo per il quale Dio ci ha posto nel mondo. (9 maggio 2020)

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