Oggi è la Giornata Mondiale del Rifugiato. Secondo il rapporto annuale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Global Trends, presentato l’altro ieri, a fine 2019 sono 79,5 milioni le persone in fuga in tutto il mondo. Superano di gran lunga la popolazione italiana. Fuggono da guerre, povertà, fame e sete. Fuggono per un bisogno di sicurezza per se stessi e le loro famiglie. La maggior parte di loro si rifugia in paesi vicini e limitrofi, ma alcuni “capi politici” con i loro discorsi d’odio alimentano le paure delle persone, per scellerati fini elettorali, gridando “manzonianamente” all’invasione. I cosiddetti “decreti sicurezza”, un esempio classico di inversione malevola della semantica delle parole, sono il frutto di un ribaltamento distorto in malafede della realtà e andrebbero immediatamente aboliti.

(Sabato, 20 gugno 2020)

Un solo aereo da caccia F35 vale quanto 1350 posti di terapia intensiva. In dieci anni la spesa per la sanità pubblica è passata
dal 7,1% al 6,5% del PiI, mentre la spesa militare è cresciuta dall’1,2% all’1,4% del Pil (Fonte: Mosaico di Pace maggio 2020). Nella sofferenza di questa pandemia, dovremmo finalmente prendere coscienza di quanto siano devastanti e nefaste alcune scelte politiche e di come le spese in armamenti danneggiano le persone, procurando morte direttamente e anche indirettamente. Gli F35 hanno salvato anche una sola persona dal Covid-19? A me non risulta. Un euro speso in armi è un euro sottratto al benessere della comunità. La vera sicurezza non risiede nell'acquisto o nella produzione di armi e neanche nella chiusura di confini e di porti ai migranti (il virus ha viaggiato comodamente in aereo), ma risiede in più elevati e migliori investimenti nella salute delle persone, nei soldi spesi per migliorare scuole e università e quindi negli investimenti in un'istruzione di qualità che garantisca a tutti parità di condizioni, insomma spendere per la vita e per la dignità delle persone e non per strumenti di distruzione e di morte. Sarebbe anche ora!

(Sabato, 23 maggio 2020)

Così come la terminologia bellica applicata all'epidemia di Covid-19, anche l’espressione “distanziamento sociale” é piuttosto fastidiosa e inappropriata perché esprime una brutta sensazione di ibernazione dei nostri rapporti umani. Ognuno di noi ha trovato e trova ancora oggi modi creativi per supportare la propria voglia di socialità, di stare in mezzo agli altri. Pur nell’angoscia e nella preoccupazione, non abbiamo mai smesso di farlo. Allora é meglio parlare di “distanziamento fisico”, che ancora siamo chiamati responsabilmente a rispettare. Le parole esprimono il mondo e usarle bene aiutano a migliorarlo.

(Giovedì, 21 maggio 2020)

“Dio il Signore chiamò l’uomo e gli disse: dove sei?” (Genesi 3,9). Adamo ed Eva si erano “nascosti” dalla presenza del Signore. Nascondersi, è quello che è tentato di fare ognuno di noi quando pensa di poter scappare da se stesso e dalle proprie responsabilità. La domanda “dove sei?“ è rivolta infatti a ciascuno e ciascuna di noi, perché il Signore ci cerca, non perché non sa dove ci troviamo, ma perché vuole provare a stabilire con noi sempre una nuova relazione. E’ una domanda che, proprio come nel racconto biblico, ci mette a nudo scoprendoci per quello che siamo e ogni volta noi magari balbettiamo una risposta che è insufficiente. Ma Dio non si scoraggia e ogni giorno ci viene a trovare e, se vogliamo, possiamo riuscire ad ascoltarlo nella confidenza della Sua parola e del Suo amore: Ehi tu (ci chiama ognuno e ognuna con il nostro nome), dove sei, a che punto sei della tua vita? La risposta tocca a noi, possiamo fare finta di non udire la Sua voce o anche fare spallucce girandoci dall’altra parte. Dio non ci costringe mai a rispondere, è rispettoso della nostra libertà, quella libertà che ci ha donato con la vita. Quello che Lui cerca senza stancarsi è una relazione, la relazione con ognuno di noi, perché potrebbe anche sembrare strano a pensarsi ma Lui ha bisogno dell’uomo, per questo ci ha creati.

(Domenica, 10 maggio 2020)

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adotta un bambino a distanza

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Massimo Rubboli

La Riforma protestante tra mito e memoria storica

Un libro che ripercorre le vicende della Riforma Radicale (Anabattismo), una delle grandi correnti riformatrici del cristianesimo del XVI secolo. Un pensiero che però, nell'immediatezza degli eventi, ha avuto un esito infausto schiacciato dal Luteranesimo e dal Calvinismo. Gli anabattisti sono stati perseguitati e uccisi, ma hanno trovato comunque la forza di resistere e di diffondere il loro messaggio nonviolento. (4 luglio 2020)

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Frederick F. Bruce

Testimonianze extrabibliche su Gesù - Da Giuseppe Flavio al Corano

Una bella carrellata di fonti che parlano di Gesù al di fuori dei testi biblici. Si parte dalle testimonianze degli scrittori pagani sino ad arrivare a quelle archeologiche. (23 giugno 2020)

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Isabel Allende

Eva Luna

La storia di una bambina che nasce per un caso fortuito e diventa donna in un vortice di incroci esistenziali, di esperienze e di passioni. La vita e l'immaginazione le insegneranno a inventare e a raccontare storie con le quali riesce ad affascinare chi incontra. (23 giugno 2020)

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Martin Buber

Il cammino dell'uomo

L'uomo deve tendere ad avere anima e corpo unificati. Pensieri, parole e azioni devono corrispondere. E' un percorso da intraprendere in maniera risoluta, senza sprecare le proprie energie per guardare indietro al proprio peccato ma utilizzando tutto il proprio essere per adempiere allo scopo per il quale Dio ci ha posto nel mondo. (9 maggio 2020)

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A cura di Graziano Zoni

Hélder Câmara - Un ricordo che apre al futuro

"Quando aiuto i poveri mi dicono che sono un santo, quando denuncio le cause della loro povertà dicono che sono un comunista". Un bel ritratto della personalità e dell'azione pastorale del "vescovino", come lui stesso amava definirsi, di Olinda e Recife in Brasile. (6 maggio 2020)

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Gandhi

Le mie parole ai cristiani

"Mostratemi il Dio che vive oggi"

La grande anima ha sviluppato diversi pensieri e parole sul cristianesimo e sui cristiani, non esentando questi ultimi dalla responsabilità di essersi allontanati dalla predicazione e dalla testimonianza di Gesù. Il suo "incontro" con il cristianesimo trova il suo apice nel cosiddetto "Sermone della montagna" (capitoli 5-7 del Vangelo di Matteo). (2 maggio 2020)

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Ludwig Monti

Le domande di Gesù

In un corso biblico presso la Comunità di Bose, Ludwig Monti ebbe a chiedere: secondo voi quante domande ha fatto Gesù? Io risposi: Gesù ha fatto le domande giuste. Questo libro contiene una rassegna delle domande di Gesù contenute nei Vangeli. Ogni domanda è accompagnata da una esegesi che ci aiuta a comprenderne il significato. (25 aprile 2020)

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Christoph Markschies

La gnosi

Una bella introduzione alla gnosi, ai movimenti e ai "sistemi" gnostici, costruita attraverso il ricorso a modelli tipologici. Non scioglie gli interrogativi, ma ci aiuta a comprendere la complessità del fenomeno. (6 marzo 2020)

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Karl Barth

L'umanità di Dio

L'attualità del messaggio cristiano

L'umanità di di Dio, si manifesta pienamente nell'umanità di Gesù Cristo. Dio ci accetta come uomini e partecipa alle nostre esistenze. (12 febbraio 2020)

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Dietrich Bonhoeffer

Sequela

Attraverso il commento del "discorso della montagna", il pastore-teologo della chiesa confessante tedesca, barbaramente ucciso daî nazisti nel campo di concentramento di Flossenbürg, ci guida alla comprensione di ciò che significa porsi alla sequela di Gesù. La fede in Gesù è esigente perchè passa dalla sua croce. Come il Padre ha santificato il Figlio, così anche noi, per mezzo del Figlio, siamo santificati ma la nostra santificazione non è mai a buon mercato. (8 febbraio 2020)

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Giovanni Sestito

Quando parla il cuore

Dentro al cuore di ognuno di noi si nascondono ricordi e sentimenti che a volte non vogliamo o non possiamo rivelare. Ma può capitare che chi legge le poesie di questo libro ci si rispecchi dentro e riveda i fotogrammi della propria vita. Questo libro non svela verità nascoste perché non ce ne sono, ma vuole semplicemente raccontare, in pochi versi, le emozioni dell’autore, la bellezza della vita, l’amore e Dio. Le poesie aprono la porta dell’anima, una porta grande che riesci ad aprire con delle semplici parole; un valico che per tanti anni è rimasto chiuso, retrostante quella porta vi è una camera piena di ricordi, di immagini sbiadite nel tempo, di memorie, di amore, di sogni e di speranze. (Dalla quarta di copertina - 18 gennaio 2020)

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Mirella Serri

Gli irriducibili

I giovani ribelli che sfidarono Mussolini

Giorgio Amendola, Ada, Enzo, Emilio e Enrico Sereni, sono alcuni tra i giovani che compresero fin dagli albori del fascismo il pericolo di quella violenta e nefasta ideologia. Si opposero con tutte le loro forze rischiando ogni giorno la vita, a differenza dei "pisciafreddo" che rimasero a guardare. A Liberazione avvenuta molti di loro non ebbero il riconoscimento dovuto per le loro lotte, "superati" dai "redenti", ossia da coloro che avevano anche appoggiato il regime e poi ne erano usciti fuori. (18 gennaio 2020)

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Liliana Segre (a cura di Giuseppe Civati)

Il mare nero dell'indifferenza

La storia della deportazione della bambina Liliana Segre, la storia più in generale della catastrofe della Shoah, ci pone davanti alla drammatica domanda: come è stato possibile tutto ciò nella nostra Europa? Primo Levi disse: "E' successo, può succedere ancora". Uno degli antidoti per scongiurarlo è sconfiggere l'indifferenza, diventando ognuno di noi dei moltiplicatori della memoria. (4 gennaio 2019)

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A cura di Marco Cassuto Morselli - Giulio Michelini

La Bibbia dell'Amicizia

Un meritevole esperimento, nel campo dell'esegesi, di pericopi della Torah/Pentateuco commentati da ebrei e cristiani. Oltre a dialogare, si possono fare ottime cose insieme. Una dimostrazione di come la ricchezza della Torah/Pentateuco riesca a trovare, nello scorrere del tempo, nuovi dinamismi pieni di significati e di sapienza. (27 dicembre 2019)
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Daniel Marguerat

La preghiera salverà il mondo

L'uomo di fede è uomo di preghiera. Pregare significa riconoscere i limiti della nostra natura umana e porsi davanti a Dio nella consapevolezza che Lui si associa alla nostra orazione e la fa Sua. (19 dicembre 2019)

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