“Egli ha operato potentemente con il suo braccio: ha disperso quelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore, ha detronizzato i potenti e ha innalzato gli umili” (dal Cantico di Maria - Luca 1, 46-55).

 “L'arco dei potenti è spezzato, ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza” (dal Cantico di Anna – 1Samuele 2, 1-10).

E’ lo stile di Dio, scegliere le persone miti, gli ultimi, i più deboli per esaltare la Sua giustizia e la Sua grazia. A partire da Israele, un piccolissimo popolo raccogliticcio, che è stato eletto tra molti e più potenti popoli come l’amante di Dio, per andare a Mosè, un uomo balbuziente, a Giacobbe a Saul e Davide, gli ultimi delle loro famiglie, a Maria e Gesù, agli apostoli. E’ la storia della salvezza che attraversa l’umanità nel testo biblico, o anche il testo biblico che attraversa la storia dell’umanità. Se anche non dovessimo leggere la Scrittura come un testo di fede, si rimane stupiti di come ogni volta ci si trovi di fronte a un Dio ostinato pronto a sparigliare le carte, a cambiare idea, a ripartire ed a tendere la sua mano per tornare a parlare con l’umanità dolente indicandole la via della pace e della felicità. E questo dialogo non riparte mai dai potenti di questo mondo, dai capi di stato, dai sapienti, nemmeno dai papi e dai teologi. Dio si affida sempre, come penso direbbe Haim Baharier, alle persone “claudicanti” a coloro che mancano di qualcosa perché poi possano essere ricolmi di benedizioni e, a loro volta, benedire tutto il Creato. Dio sa che il potere inebria chi lo possiede e lo spinge verso l’idolatria. Gli idolatri non si curano degli altri uomini, ma si interessano solamente a loro stessi e, al massimo, a coloro che fanno parte del loro clan. Sono esseri pronti a sacrificare al loro “culto” tutto, ogni essere vivente e ogni cosa, pur di accrescere il loro potere e/o la loro ricchezza materiale. In Luca 4, 5-8, il diavolo tenta Gesù dicendogli che a lui appartengono tutti i regni di questo mondo e che se si fosse piegato tutto sarebbe stato suo. Quanti cadono, ogni giorno, davanti a questa massima e terribile tentazione: “piegati al male e tutti i regni di questo mondo saranno tuoi”. Ma, per fortuna, Dio non ragiona così: “Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice il Signore” (Isaia 55, 8-9). E’ per questo che possiamo continuare ancora a sperare, perché “Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre” (Matteo 3,9). Questa è la meraviglia di Dio.   

(Sabato, 13 luglio 2019)

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C'è un senso del limite nell'umano che non è possibile varcare. Chi frequenta il testo biblico lo conosce bene. Adamo ed Eva persero l'innocenza perchè oltrepassarono un limite, perchè desideravano divenire Dio. Quando il limite è oltrepassato il male può diventare incontrollabile e l'onnipotenza di Dio, come afferma qualcuno, diventa "onnidebolezza". Il primo limite da non oltrepassare è quello delle parole. Lo notiamo nelle nostre vite quotidiane, quando le parole vanno oltre si crea una rottura che può trasformarsi anche in violenza e morte. Purtroppo, la nostra attuale vita sociale, civile e politica sta vivendo di un continuo "sconfinamento" e "scivolamento" del limite del linguaggio. Si può anche essere accusati di essere "politicamente corretti" o "buonisti", ma quando si sdoganano parole d'ordine e slogan contro altri esseri umani e tanti altri esseri umani applaudono seguendo acriticamente, come moltitudini e come un sol uomo,  il "capo",  significa che abbiamo un grande problema che ci obbliga a fare una riflessione, ma anche ad agire, a fare la nostra parte per sensibilizzare le coscienze evitando di rimanare spettatori passivi. Quando, per accrescere il proprio egoistico potere, si crea ogni giorno un nemico, significa che abbiamo preso una deriva pericolosa le cui conseguenze non siamo in grado di prevedere, ma che possiamo ancora prevenire. Ci è di monito la poesia "la primavera hitleriana" che Eugenio Montale compose in occasione dell'incontro tra Mussolini e Hitler a Firenze il 9 maggio 1938.

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite
turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette,
stende a terra una coltre su cui scricchia
come su zucchero il piede; l'estate imminente sprigiona
ora il gelo notturno che capiva
nelle cave segrete della stagione morta,
negli orti che da Maiano scavalcano a questi renai.


Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale
tra un alalà di scherani, un golfo mistico acceso
e pavesato di croci a uncino l'ha preso e inghiottito,
si sono chiuse le vetrine, povere
e inoffensive benché armate anch'esse
di cannoni e giocattoli di guerra,
ha sprangato il beccaio che infiorava
di bacche il muso dei capretti uccisi,
la sagra dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue
s'è tramutata in un sozzo trescone d'ali schiantate,
di larve sulle golene, e l'acqua séguita a rodere
le sponde e più nessuno è incolpevole.


Tutto per nulla, dunque? – e le candele
romane, a San Giovanni, che sbiancavano lente
l'orizzonte, ed i pegni e i lunghi addii
forti come un battesimo nella lugubre attesa
dell'orda (ma una gemma rigò l'aria stillando
sui ghiacci e le riviere dei tuoi lidi
gli angeli di Tobia, i sette, la semina

dell'avvenire) e gli eliotropi nati
dalle tue mani – tutto arso e succhiato
da un polline che stride come il fuoco
e ha punte di sinibbio....
Oh la piagata
primavera è pur festa se raggela
in morte questa morte! Guarda ancora
in alto, Clizia, è la tua sorte, tu
che il non mutato amor mutata serbi,
fino a che il cieco sole che in te porti
si abbàcini nell'Altro e si distrugga
in Lui, per tutti. Forse le sirene, i rintocchi
che salutano i mostri nella sera
della loro tregenda, si confondono già
col suono che slegato dal cielo, scende, vince -
col respiro di un'alba che domani per tutti
si riaffacci, bianca ma senz'ali
di raccapriccio, ai greti arsi del sud...

(Sabato, 22 giugno 2019)

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Ieri pomeriggio, insieme ad una bella comunità di amici, abbiamo affrontato il tema della sofferenza, della malattia. E’ uscito fuori il modo assolutamente personale con il quale ognuno di noi affronta e trascende la propria sofferenza e anche quella degli altri. Ma una domanda, secondo me, è rimasta insoluta: come ci poniamo davanti alla malattia che non perdona, che, dal punto di vista medico, è inguaribile, alla morte di bimbi e ragazzi, e non solo, ma anche davanti alla sofferenza che abbrutisce le persone e le isola rendendole scarti della società? Umanamente ci sentiamo, probabilmente, impotenti e sconfitti, ma c’è qualcosa, Qualcuno che può liberarci da questa nostra umiliazione: è la fede nel Signore Gesù. Non è semplicemente una consolazione, ma una vera e propria liberazione. Ci hanno sempre detto e, ancora molti di noi restano esclusivamente legati  a questa concezione, che la sofferenza redime, che dobbiamo offrire i nostri dolori a Dio, che nella sofferenza siamo salvati. Ciò però rimane ancora al livello della consolazione,  ma Gesù non si è limitato a consolare, ha guarito tutti coloro che ha incontrato sulla propria strada e non solo fisicamente, ma anche spiritualmente liberandoli dal peso della loro cecità, della loro sordità, delle catene morali a cui erano attaccati. E continua a farlo ancora oggi. Gesù vuole la nostra felicità e sa, e lo ha dimostrato, che essere felici significa stare bene nel corpo e nell’anima. Certo se soffriamo possiamo rivolgerci a Lui, con il senso della condivisione dei suoi dolori, perché Lui ci capisce avendo assunto la nostra condizione umana e avendo sofferto in modo atroce sulla croce, ma Gesù ci vuole felici, perché è il Signore dei vivi, non dei morti, per questo è venuto. Se soffriamo, Lui soffre con noi, ci sta vicino e anche nel momento della morte fisica ci accompagna verso una felicità che è fuori dal tempo e dallo spazio.  Proprio per donarci questa libertà e questa felicità ha vissuto la Sua esperienza terrena sino in fondo non tirandosi indietro, ma consegnandosi spontaneamente al più atroce e infamante dei patiboli.

Anche nel discorso della montagna (Matteo 5,1-7,29) o della pianura (Luca 6,17-49), pure richiamato ieri, Gesù ci spiega il modo con il quale possiamo essere “beati”, “felici”. E’ una beatitudine al contrario, rispetto al comune modo di pensare, ma è felicità vera. Gesù non ci dice che dobbiamo soffrire per essere felici, ma che l’autentica felicità richiede lo svuotamento, la “kenosi”, da tutte le nostre schiavitù. Non significa rassegnarci a tutto ciò che ci capita, ma liberarci dai lacci che ci impediscono di camminare, di essere veri uomini che vogliono vivere una vita piena e bella. E’ un percorso complicato, ma è anche questo il senso della “porta stretta” che non vuol dire dover passare per la sofferenza, il dolore e il lamento, ma cambiare stile di vita, convertirsi a un’esistenza migliore. “Il cristiano è il signore di tutte le cose, assolutamente libero, non sottoposto ad alcuno; il cristiano è servo zelantissimo in tutte le cose, sottoposto a tutti (Lutero – La libertà del cristiano).

(Sabato, 18 maggio 2019)   

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"Nessuno scappa dalla sua casa, se non perchè la casa è la bocca di un squalo.

Nessuno scappa dalla sua casa se non è inseguito con il fuoco sotto i piedi e il sangue caldo nella pancia.

Devi capire, nessuno mette i propri bambini in una barca a meno che l'acqua non sia più sicura della terra.

Voglio andare a casa, ma la mia casa è la bocca di uno squalo".

(poesia di una donna somala, rifugiata nel Regno Unito)

(Domenica, 5 maggio 2019)

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adotta un bambino a distanza

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Herman Melville

Moby Dick

Un libro che non può non essere letto. Un'enciclopedia sotto la forma di un romanzo. La narrazione dell'ossessione del capitano Achab, attraverso la cui comprensione possiamo anche guarire dalle nostre di ossessioni prendendone le giuste distanze. (14 luglio 2019)

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Eric Noffke

Cristo contro Cesare - Come gli ebrei e i cristiani del I secolo risposero alla sfida dell'imperialismo romano

Da Giuseppe Flavio e Filone Alessandrino alle guerre giudaiche, alla nonviolenza "politica" di Gesù e Paolo di Tarso. Un'analisi attenta e documentata del modo variegato con il quale gli attori religiosi e politici del I secolo si rapportarono al potere romano. (7 luglio 2019)

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Rufus Burrow Jr.

Martin Luther King

Uno sguardo attento e informato sul retroterra familiare e sul percorso formativo che hanno ispirato il pensiero e l'azione per i diritti civili di Martin Luther King. Pensiero e azione che si sarebbero ulteriormente evoluti se non il pastore battista non fosse stato assassinato a Memphis il 4 aprile 1968. (25 giugno 2019)

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Giampiero Comolli

La malinconia meravigliosa

I discorsi di commiato del Buddha e di Gesù

E' possibile confrontare i grandi discorsi di commiato del Buddha e di Gesù? Per alcuni versi si, per altri non potrebbero essere più distanti. Ma c'è una cosa che sicuramente li accomuna: una meravigliosa malinconia. Il senso di una pace a cui aspirare, la bellezza di una luce di cui talvolta possiamo fare esperienza e che subito dopo ci lascia la sensazione di una mancanza, di un desiderio che comunque siamo chiamati a coltivare con tutte le nostre forze. (1 giugno 2019)

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Francesco Filippi

Mussolini ha fatto anche cose buone

Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo

Un agile "manuale" per smascherare facilmente le bufale che girano sul fascismo, specie sui social. (30 maggio 2019)

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Lutero

La libertà del cristiano

"Il cristiano non vive per se stesso, ma in Cristo e nel prossimo, altrimenti non é cristiano: in Cristo per mezzo della fede, nel prossimo per mezzo dell'amore". Questa è l'essenza dell'intera vita cristiana. Una sintesi mirabile del Trattato che Lutero indirizzò a papa Leone X nel 1520, ma che ancora oggi è in grado di interrogare ogni cristiano che abbia voglia di confrontarsi con la sua fede e con il significato di stare nel mondo senza essere del mondo. (5 maggio 2019)

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Giusy Staropoli Calafati

Il viaggio delle nuvole

Un romanzo ispirato dalla vicenda umana e politica di Mimmo Lucano. Una favola bella, fatta di persone che avevano ritrovato speranza e voglia di vivere. (5 maggio 2019)

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Paolo Squizzato

Dalla cenere alla vita

Siamo molto di più del nostro peccato. Siamo chiamati a vincere i nostri sensi di colpa grazie alla gioia della fede che ci viene donata. (27 aprile 2019)

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Alister E. McGrath

Il pensiero della Riforma

Il XVI secolo rappresenta un passaggio fondamentale per la storia europea e non solo. Nel termine Riforma sono incluse almeno quattro diverse "riforme": quella luterana, quella delle chiese riformate (in particolare il calvinismo), quella radicale (anabattismo) e la controriforma cattolica. Il testo, con un linguaggio accessibile a tutti, percorre quella storia, restando sempre ancorato al contesto nel quale maturò, non solo sotto l'ottica del pensiero teologico e religioso ma anche delle implicazioni che ebbe e che ancora ha sul piano politico, etico, sociale ed economico. (13 aprile 2019)

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David Gossman

Qualcuno con cui correre

Tamar e Assaf, due storie che improvvisamente si incrociano. La volontà, la tenacia e la forza di inseguire un cammino di liberazione che finalmente sfociano nella felicità. (10 aprile 2019)

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Paolo Ricca, Giorgio Tourn

Le 95 tesi di Lutero

Una lente di ingrandimento su alcune delle 95 tesi che sul finire del 1517 contribuirono a scuotere l'Europa dal punto di vista religioso, sociale e politico. (25 febbraio 2019)
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Paolo Ricca

Dell'aldilà e dall'aldilà - Che cosa accade quando si muore?

E' la domanda delle domande. Il teologo valdese parte da una disamina delle varie visioni filosofiche e religiose per giungere a delle conclusioni coerenti con il suo cristianesimo. (15 febbraio 2019)

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Guido Dall'Olio

Martin Lutero

Una lettura della vita, dell'opera e delle relazioni del riformatore tedesco contestualizzata nel tempo e scevra da pregiudizi. (10 febbraio 2019)

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Brunetto Salvarani

Il vangelo secondo i Simpson - Da Bart a Barth

L'ironia, spesso, tratta i temi della fede con più profondità di molti seriosi sermoni. (16 gennaio 2019)

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Gioele Dix

La Bibbia ha (quasi sempre) ragione

Con creatività e ironia, Giole Dix "interpreta" alcuni testi dell'Antico Testamento. Il disegno di Dio è davvero imprescrutabile. (26 dicembre 2018)

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Mario Arcuri

Aldo Moro

Spiritualità di un cristiano in politica

Il racconto di un uomo che ha saputo vivere sino alla fine con coerenza e dedizione, sacrificato sull'altare della ragion di stato. (10 dicembre 2018)

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Ernest Emingway

Morte nel pomeriggio

Cronache e "critiche" della corrida, dei matador e di tutto ciò che ci ruota intorno, scritte come un "romanzo". (14 novembre 2018)

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Stefano Catone, Giuseppe Civati, Gianpaolo Coriani e Andrea Maestri

Il capitale disumano

Salvini e l'odio per decreto

Il  recente decreto "Salvini" sull'immigrazione svela un'anima razzista. Oltre ad essere per molti aspetti contrario alla Costituzione e alle diverse Convenzioni internazionali sul rispetto dei diritti umani, produrrà problemi notevoli alla gestione delle politiche migratorie perchè scritto secondo un'ottica emergenziale e repressiva del tutto sbagliata. (4 novembre 2018) 

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Thomas Römer

I lati oscuri di Dio

Crudeltà e violenza nell'Antico Testamento

Ci sono dei passi dell'Antico Testamento che ci appaiaono "scandalosi", ma Thomas Römer ci aiuta a rileggerli senza infingimenti, non nascondendo ciò che potrebbe destare un nostro rifiuto, ma aiutandoci a comprenderli considerando il contesto della loro redazione e, comunque, nell'ottica di un Dio che è vicino agli uomini, che ci sorprende, che è sempre "il Dio di una liberazione definitiva, liberazione dalla schiavitù, dall'alienazione; liberazione dalla morte e dal peccato." (4 novembre 2018)

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Eliana Iorfida

Antar

Quella di Antar é la storia di un giovane italo-siriano che prova a ricomporre i pezzi della propria storia, andati in macerie come tante città della Siria. E' una ricerca ostinata, coraggiosa, molto dolorosa che però lascia il campo aperto alla speranza. (8 settembre 2018)

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Josè Tolentino Mendoça

Nessun cammino sarà lungo 

Per una teologia dell'amicizia 

Attraverso una lettura delle storie di amicizia raccontate nei testi biblici possiamo scoprire la nostra amicizia con Dio e con gli altri uomini. (11 agosto 2018)

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Erri De Luca

Il giorno prima della felicità

Non si sa mai prima quando arriva la felicità, la immagini, la sogni, la insegui, ma lei arriva sempre all'improvviso quando magari non l'aspetti più e ti chiede sempre un prezzo che il giorno prima non conoscevi. (21 luglio 2018)

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Giannino Piana

Pregare e fare la giustizia

“Il nostro essere cristiani si riduce oggi a due cose: pregare e operare tra gli uomini secondo giustizia” (Dietrich Bonhoeffer). (21 luglio 2018)

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José Tolentino Mendonça

Padre Nostro che sei in terra

Il Padre Nostro come preghiera pienamente "umana" e perciò universale. (21 luglio 2018)

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Corrado Augias

Le ultime ore di Gesù

Il racconto "verosimile" delle ultime ore di Gesù, tra riferimenti ai Vangeli, resoconti storici, ricostruzioni "romanzesche". (21 luglio 2018)

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La Stampa

Le voci della Libertà 70. La liberazione d'Italia 1945-2015.

Un diario, anche coronologico, di testimonianze intorno al 25 aprile 1945. Per non dimenticare da dove veniamo e quale è stato il prezzo della nostra Libertà. (17 giugno 2018)

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Albert Camus

La Peste

Un racconto sorprendente che scandaglia gli sconvolgimenti fisici e morali di una comunità che si trova a vivere e a lottare, corpo a corpo, con e contro un terribile flagello. Una storia densa di umanità, nel senso pieno del termine. (17 giugno 2018)

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Adriano Prosperi

Lutero - Gli anni della fede e della libertà

Il racconto delle vicende di uomo che ha cambiato il corso della storia europea, non solo quella religiosa. (4 maggio 2018)

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Jean-Jacques Rousseau

Il Contratto Sociale

Dal contratto sociale al controllo sociale e al totalitarismo il passo può essere molto breve. (1 maggio 2018)

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Luigi Einaudi

Memorandum

Raccolta di appunti scritti tra la fine del 1942 e la primavera del 1943 da quello che sarebbe stato il primo Presidente della Repubblica Italiana. (26 febbraio 2018)

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Luciano Manicardi

L'umanità della fede

Bisogna "porre l'attenzione all'umano come radice della fede. C'è "bisogno di recuperare l'unità tra umano e spirituale, tra conoscenza di sè e conoscenza di Dio". (25 febbraio 2018)

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Haim Baharier

La valigia quasi vuota

Un racconto quasi autobiografico che si innesta sullo sfondo dell'apparizione, nella Parigi degli anni Cinquanta, di Monsieur Chouchani, un clochard erudito e sapiente. Una storia sul valore della "claudicanza", sulla "normalità" dell'imperfezione. (15 febbraio 2018)

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Alberto Maggi

L'ultima beatitudine

La morte come pienezza della vita

Un libro meraviglioso, che spiegando il senso della morte esalta la bellezza di una vita piena. (27 gennaio 2018)

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Cardinale Angelo Scola - Paolo Flores d'Arcais

Dio? Ateismo della ragione e ragioni della fede

Un confronto tra due modi di guardare la vita, ma anche la società e i diritti sociali, politici e civili. (13 gennaio 2018)

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Ernest Hemingway

Addio alle armi

La guerra porta con sé sempre dolore e morte, anche quando ci sembra di esserne lontani. (30 dicembre 2017)

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Ernest Hemingway

Fiesta

Un romanzo "senza frontiere", come le anime dei suoi protagonisti. (17 dicembre 2017)

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Luciano Mainardi

Coraggio, non temere

Un bellissimo trattato sul coraggio: "il coraggio si esprime come lotta contro la paura, come superamento della paura...". (4 dicembre 2017)

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Antonello Dose

La rivoluzione del coniglio - come il buddismo mi ha cambiato  la vita

La storia di una "rivoluzione" personale, di come un incontro (in questo caso con la fede buddista) possa cambiare il modo di guardare alla propria esistenza e a quella degli altri. (30 settembre 2017)

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Sharo Gambino

Fischia il sasso

Il fascismo a Serra San Bruno, raccontato attraverso gli occhi di un bambino. Una storia narrata con un grande senso dell'umorismo. La farsa, però, conteneva già in se la tragedia. (25 agosto 2017)

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Giacomo Panizza

Cattivi maestri

La sida educativa alla pedagogia mafiosa

Chi sono i cattivi maestri? Sono le persone che indicano una via alternativa alla prevaricazione e alla violenza mafiosa. Sono quelli che educano alla bellezza dello stare insieme per costruire, in modo nonviolento, qualcosa di buono per se e per gli altri. (19 agosto 2017)

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Leone Tolstoi

Il Regno di Dio è in voi

Un "trattato" alla scoperta delle radici della nonviolenza del Cristianesimo. E' questo il cuore della rivelazione divina: la non-resistenza al male con la violenza. (3 agosto 2017)

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Giuseppe Lavorato

Rosarno

Conflitti sociali e lotte politiche in un crocevia di popoli, sofferenze e speranze

La storia delle lotte contro i fascisti, la ndrangheta e i razzismi e a sostegno dei diritti dei più poveri. La narrazione della "rivolta" dei migranti di Rosarno del gennaio 2010. Un libro intriso di passione politica e civile. (2 agosto 2017)

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Adriano Prosperi

Il seme dell'intolleranza

Ebrei, eretici, selvaggi

Granada 1492

I razzismi non fuoriescono dal niente, ma hanno radici profonde. Ce lo spiega bene, in questo bel libro, Adriano Prosperi. (8 luglio 2017)

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Romeo Vernazza

Quelli erano giorni - Una storia vera

La storia di uno degli IMI, gli internati militari italiani. Circa seicentocinquantamila prigionieri militari italiani che, dopo l'8 settembre 1943, dissero No al fascismo e al nazismo e furono deportati nei campi tedeschi di "lavoro" forzato pagando il loro rifiuto con la fame, gli stenti, la morte. Erano persone semplici, contadini, operai che Mussolini aveva mandato, come carne da macello, a combattere in giro per l'Europa, tra l'altro male equipaggiate, a casa di altre persone che non avevano fatto niente contro di loro. Prigionieri che davanti agli "appelli" dei gerarchi fascisti e nazisti di arruolarsi per la repubblica di Saló, in cambio di un pasto caldo e della fine degli stenti, dissero orgogliosamente di No. Molti di quelli che riuscirono a tornare a casa piansero tutte le notti, fecero sogni terribili, "vissero" sempre da sopravvissuti. (12 giugno 2017)

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Erminio Amelio

L'incontro

L'incontro tra Giuseppe e Malik annulla le distanze, demolisce i pregiudizi, è generativo di comprensione e compassione, svela l'umanità delle persone così come dovrebbe essere. (28 maggio 2017)

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Vito Mancuso

Il coraggio di essere liberi

 "Alla fine si tratta solo di introdurre armonia nell'immenso concerto nel mondo. E così generare bellezza, e ancor più essere bellezza, quella bellezza che è anche bontà". (7 maggio 2017)

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Sabrina Garofalo

Ludovica Ioppolo

Onore e dignitudine

Le storie intorno ai corpi, alle passioni, agli amori impossibili rivelano più di mille trattati il malato "senso dell'onore" di cui è colmo, come vino drogato, l'universo violento delle mafie. (6 maggio 2017)

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Felice Foresta

Il faggio che sposò la luna

Giancarlo, Antonio, Carmine, Laura e Loredana. Storie che si svolgono intorno al senso di giustizia e di legami spirituali che non si sciolgono. (29 aprile 2017)

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Corrado Augias

Marco Vannini

Inchiesta su Maria

Una riflessione a due voci, onesta e priva di pregiudizi, sulla figura di Maria, la madre di Gesù. (3 aprile 2017)

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