La sicurezza nel nostro Paese comincia dall'edilizia scolastica. Mi sentirei molto più tranquillo se i ragazzi a scuola non dovessero difendersi da solai, calcinacci, soffitti e controsoffitti precari o in pericolo e temere anche la più piccola delle scosse di terremoto che – com'è noto – da San Giuliano di Puglia, passando per la Casa dello studente di L'Aquila e finendo alle scuole danneggiate in Umbria e Marche, interessano quasi esclusivamente gli edifici pubblici e le scuole in particolare. Il decreto sicurezza che vorrei è quello che per l'appunto mi assicura che se avessi bisogno di un ricovero in un ospedale, non solo sarei assistito da personale e medici preparati e premurosi, ma che non corro il rischio d'essere invaso dalle formiche e che almeno le norme igieniche più elementari siano rispettate. La sicurezza che voglio è che l'aria e l'acqua e la politica siano pulite. Che la corruzione diventi un fenomeno di cui si perda il ricordo e la pratica, perché nel frattempo a tutti e in tempi certi viene riconosciuto ciò per cui pagano le imposte. Tempi certi anche nell'amministrazione della giustizia, anche nelle pratiche della pubblica amministrazione, anche nelle visite mediche di un sistema sanitario funzionante. Perché ho come la sensazione che se si riuscisse davvero a garantire questa sicurezza non ci sarebbe più bisogno di quel decreto appena varato che appare con tutta evidenza un'illusoria scorciatoia della sicurezza che invece dev'essere garantita dal riconoscimento dei diritti da parte di uno Stato efficiente.

(Tonio Dell'Olio - Quale sicurezza? - Mosaico dei giorni del 13 dicembre 2018)

(Venerdì, 14 dicembre 2018)

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L'11 novembre 1918, con Armistizio di Compiègne, terminava la prima guerra mondiale, quella della "generazione perduta". Milioni di giovani mandati al fronte come carne da macello. Qui, la preghiera di intercessione delle chiese protestanti europee.

"Insieme ai nostri fratelli e sorelle in tutta Europa, oggi commemoriamo il centenario della fine della prima guerra mondiale e preghiamo Dio di concederci la pace.

Dio, la tua Parola dona pace e giustizia, consolazione e compassione.

Veniamo a te per ricordare la sofferenza e l'orrore che la Grande Guerra, che si è conclusa 100 anni fa, ha causato in tutta Europa.

Ricordiamo i milioni di donne, bambini e uomini che sono stati uccisi, affamati, mutilati e cacciati dalle loro case. Ricordiamo la colpa dei nostri antenati nel credere che la guerra potesse risolvere i problemi e rinforzare la legge.

Abbi pietà di noi.

Veniamo a te per ricordare le conseguenze della prima guerra mondiale, che ha costretto le persone a fuggire e le ha derubate della patria, lingua, cultura e storia. Ti chiediamo di guarire questi ricordi, di riconciliare le nazioni e le persone.

Abbi pietà di noi.

Portiamo dinanzi a te la nostra storia in Europa e i nostri ricordi dello sconvolgimento causato dalle guerre. E ti preghiamo a nome di tutti coloro che stanno attualmente fuggendo dalla guerra e dalla miseria, dalla fame e dalla sofferenza; quelli che lasciano la loro patria nella speranza di una vita pacifica per loro e per i loro figli. Apri i nostri cuori e le mani per coloro che hanno bisogno del nostro aiuto in questo momento.

Abbi pietà di noi.

Ti preghiamo per le nostre chiese e congregazioni. Per ricordarci la tua Parola di riconciliazione. Per permetterci di camminare l'uno verso l'altro. Per aiutarci ad ascoltare. Insegnarci a rispettare la storia degli altri. Per seminare gratitudine nei nostri cuori per tutto ciò che ci ha uniti nelle nostre chiese.

Abbi pietà di noi.

Dio, desideriamo la pace e la giustizia, la consolazione e la compassione. Trasformaci in pacificatori. Dacci la forza e il coraggio per instillare il tuo messaggio di pace e riconciliazione nelle nostre società. Aiutaci a rimanere come uno, come i tuoi figli in Europa e oltre.

Abbi pietà di noi.

Dio, ci hai promesso un futuro. Vogliamo rimanere in Te e nella Tua Parola e pregare te insieme a tutto il Cristianesimo sulla Terra nelle parole che Tuo Figlio, Gesù Cristo, ci ha insegnato:

Padre Nostro ..."

(Domenica, 11 novembre 2018)

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Martedì 13 novembre, presso la sala Musmi del Parco della Biodiversità di Catanzaro, alle ore 18.00, ci sarà una conferenza pubblica su "Martin Luther King jr. a 50 anni dal suo assassinio". E' un'iniziativa di grande importanza, quanto mai opportuna in questi giorni in cui i fantasmi della xenofobia e dell'odio razziale stanno pericolosamente riemergendo da un passato oscuro e doloroso. Un'occasione per mantenere viva la memoria di un grande profeta della lotta nonviolenta, perchè solo conservando e attualizzando la memoria del bene ci si può aiutare vicendevolmente a costruire una società davvero libera e aperta.

(Lunedì, 5 novembre 2018)

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C’è un clima di odio montante. È una sensazione che rattrista e che, soprattutto, preoccupa per le tensioni sociali che alimenta e perché rischia di mettere in crisi anche la tenuta del sistema democratico, non solo italiano. Molti principi, molti diritti che, dopo la fine della seconda guerra mondiale, sembravano acquisiti una volta per sempre, ora sono messi subdolamente in discussione. Non si attaccano direttamente, ma si aggrediscono attraverso la non logica del rifiuto, del disprezzo di tutto ciò che appare diverso da un “modello” ipocrita di “purezza”. La purezza della razza, la purezza della patria, la purezza delle relazioni sentimentali (rigorosamente etero), la purezza del dover stoicamente sopportare, oltre ogni limite, il dolore fisico, quando invece c’è una dignità del morire che equivale a quello del vivere, l'uso della preposizione "prima.." per contrapporla a tutto il resto e creare artificiosamente dei nemici e dei capri espiatori. Per raggiungere questo risultato da sepolcri imbiancati (Matteo 23,27) si attaccano violentemente le persone, si scatenano, anche “grazie” ai social, cattive e virulente campagne di disprezzo e di denigrazione. Tutto ciò che non si condivide, che è diverso, che non corrisponde al mio modo di pensare, deve essere rimosso, calpestato, abbattuto con le ruspe. E qual è lo strumento principe di tutto ciò? Certamente Il linguaggio che viene usato, anche da persone che hanno responsabilità istituzionali, come una clava, che si imbeve di luoghi comuni e di falsità, che invece di creare distrugge. Ci dobbiamo pure chiedere come mai tante persone non solo prestino attenzione a queste parole violente, ma, senza alcun discernimento, addirittura le fanno proprie, le fanno rimbalzare alimentando un modo di sentire comune che prima o poi travolgerà irrimediabilmente anche loro. Ci si può opporre, prima che sia troppo tardi? Si, solo se individualmente, come chiese, come associazioni e corpi sociali riusciamo a reagire non usando parole uguali e contrarie, o peggio slogan, che però mantegono lo "stile" della violenza, ma contrapponendo un linguaggio “altro”, parole che aiutino le persone a riflettere ed a interrogarsi su quella semplice “regola d’oro”, e anche di assoluto buon senso, adottata da tutte le fedi religiose, ma che il Vangelo trasforma in senso positivo: “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro, perché questa è la legge ed i profeti” (Matteo 7,12). Sono parole che escludono e interrompono qualsiasi forma di odio, anzi ribaltano l’odio in comprensione, in empatia, in un fare che è costruire insieme agli altri e non contro.

(Sabato, 27 ottobre 2018)

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CHIESA EVANGELICA VALDESE

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Brunetto Salvarani

Il vangelo secondo i Simpson - Da Bart a Barth

L'ironia, spesso, tratta i temi della fede con più profondità di molti seriosi sermoni. (16 gennaio 2019)

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Gioele Dix

La Bibbia ha (quasi sempre) ragione

Con creatività e ironia, Giole Dix "interpreta" alcuni testi dell'Antico Testamento. Il disegno di Dio è davvero imprescrutabile. (26 dicembre 2018)

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Mario Arcuri

Aldo Moro

Spiritualità di un cristiano in politica

Il racconto di un uomo che ha saputo vivere sino alla fine con coerenza e dedizione, sacrificato sull'altare della ragion di stato. (10 dicembre 2018)

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Ernest Emingway

Morte nel pomeriggio

Cronache e "critiche" della corrida, dei matador e di tutto ciò che ci ruota intorno, scritte come un "romanzo". (14 novembre 2018)

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Stefano Catone, Giuseppe Civati, Gianpaolo Coriani e Andrea Maestri

Il capitale disumano

Salvini e l'odio per decreto

Il  recente decreto "Salvini" sull'immigrazione svela un'anima razzista. Oltre ad essere per molti aspetti contrario alla Costituzione e alle diverse Convenzioni internazionali sul rispetto dei diritti umani, produrrà problemi notevoli alla gestione delle politiche migratorie perchè scritto secondo un'ottica emergenziale e repressiva del tutto sbagliata. (4 novembre 2018) 

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Thomas Römer

I lati oscuri di Dio

Crudeltà e violenza nell'Antico Testamento

Ci sono dei passi dell'Antico Testamento che ci appaiaono "scandalosi", ma Thomas Römer ci aiuta a rileggerli senza infingimenti, non nascondendo ciò che potrebbe destare un nostro rifiuto, ma aiutandoci a comprenderli considerando il contesto della loro redazione e, comunque, nell'ottica di un Dio che è vicino agli uomini, che ci sorprende, che è sempre "il Dio di una liberazione definitiva, liberazione dalla schiavitù, dall'alienazione; liberazione dalla morte e dal peccato." (4 novembre 2018)

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Eliana Iorfida

Antar

Quella di Antar é la storia di un giovane italo-siriano che prova a ricomporre i pezzi della propria storia, andati in macerie come tante città della Siria. E' una ricerca ostinata, coraggiosa, molto dolorosa che però lascia il campo aperto alla speranza. (8 settembre 2018)

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Josè Tolentino Mendoça

Nessun cammino sarà lungo 

Per una teologia dell'amicizia 

Attraverso una lettura delle storie di amicizia raccontate nei testi biblici possiamo scoprire la nostra amicizia con Dio e con gli altri uomini. (11 agosto 2018)

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Erri De Luca

Il giorno prima della felicità

Non si sa mai prima quando arriva la felicità, la immagini, la sogni, la insegui, ma lei arriva sempre all'improvviso quando magari non l'aspetti più e ti chiede sempre un prezzo che il giorno prima non conoscevi. (21 luglio 2018)

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Giannino Piana

Pregare e fare la giustizia

“Il nostro essere cristiani si riduce oggi a due cose: pregare e operare tra gli uomini secondo giustizia” (Dietrich Bonhoeffer). (21 luglio 2018)

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José Tolentino Mendonça

Padre Nostro che sei in terra

Il Padre Nostro come preghiera pienamente "umana" e perciò universale. (21 luglio 2018)

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Corrado Augias

Le ultime ore di Gesù

Il racconto "verosimile" delle ultime ore di Gesù, tra riferimenti ai Vangeli, resoconti storici, ricostruzioni "romanzesche". (21 luglio 2018)

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La Stampa

Le voci della Libertà 70. La liberazione d'Italia 1945-2015.

Un diario, anche coronologico, di testimonianze intorno al 25 aprile 1945. Per non dimenticare da dove veniamo e quale è stato il prezzo della nostra Libertà. (17 giugno 2018)

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Albert Camus

La Peste

Un racconto sorprendente che scandaglia gli sconvolgimenti fisici e morali di una comunità che si trova a vivere e a lottare, corpo a corpo, con e contro un terribile flagello. Una storia densa di umanità, nel senso pieno del termine. (17 giugno 2018)

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Adriano Prosperi

Lutero - Gli anni della fede e della libertà

Il racconto delle vicende di uomo che ha cambiato il corso della storia europea, non solo quella religiosa. (4 maggio 2018)

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Jean-Jacques Rousseau

Il Contratto Sociale

Dal contratto sociale al controllo sociale e al totalitarismo il passo può essere molto breve. (1 maggio 2018)

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Luigi Einaudi

Memorandum

Raccolta di appunti scritti tra la fine del 1942 e la primavera del 1943 da quello che sarebbe stato il primo Presidente della Repubblica Italiana. (26 febbraio 2018)

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Luciano Manicardi

L'umanità della fede

Bisogna "porre l'attenzione all'umano come radice della fede. C'è "bisogno di recuperare l'unità tra umano e spirituale, tra conoscenza di sè e conoscenza di Dio". (25 febbraio 2018)

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Haim Baharier

La valigia quasi vuota

Un racconto quasi autobiografico che si innesta sullo sfondo dell'apparizione, nella Parigi degli anni Cinquanta, di Monsieur Chouchani, un clochard erudito e sapiente. Una storia sul valore della "claudicanza", sulla "normalità" dell'imperfezione. (15 febbraio 2018)

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Alberto Maggi

L'ultima beatitudine

La morte come pienezza della vita

Un libro meraviglioso, che spiegando il senso della morte esalta la bellezza di una vita piena. (27 gennaio 2018)

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