Penso che la scelta di abortire sia una decisione estremamente dolorosa, le cui ferite non si rimarginano neanche con il passare del tempo. Ognuno/a di noi può pensare liberamente ciò che vuole sull'aborto, anch'io ho le mie riserve, ma nessuno/a ha il diritto di mettere alla pubblica gogna una donna per il fatto che ha abortito. Solo la sua coscienza è sovrana su di lei, nessun altro, nessun altra. La misericordia deve comunque sempre ispirare l'agire dei credenti.

(Sabato, 3 settembre 2020)

"Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici" (Salmo 103,2).

Quante benedizioni riceviamo ogni giorno dal Signore? Talmente tante che non riusciamo a contarle. Anche quando le cose non vanno come diciamo noi, quando rimaniamo interdetti difronte a un Dio che ci sembra assente, le stesse cose si possono trasformare poi in una grazia più grande. Allora non ci resta che ringraziare il nostro Dio, come ringraziamo qualsiasi persona che è gentile con noi. Dio è gentile, ma anche Lui ha bisogno del nostro ringraziamento, della nostra benedizione. Quando lo ringraziamo, benedicendolo, non dimentichiamo mai, nel rivolgerci a Lui, tutti coloro che sono nella sofferenza e le persone che, per i pasticci delle nostre vite, sentiamo lontane da noi. Pure per queste relazioni "ferite" Dio, nella sua creatività, troverà una cura.

(Lunedì, 14 settembre 2020)

Oggi nella nostra società quando si parla di stranieri sono molti (persone, movimenti ideologici e politici) coloro che non amano sentirne parlare e rifiutano a priori qualunque argomento che parli di accoglienza e di rispetto per le persone straniere, dicendo prima gli italiani o rimandiamoli a casa loro.
L'emigrazione che é in atto in questo periodo storico e che ha assunto proporzioni enormi per lo spostamento in massa di tante persone, spinte dalla ricerca di migliori condizioni di vita fuori dalla loro patria, non si fermerà tanto facilmente considerando i dislivelli economici tra nord e sud del mondo, i disastri ambientali, le discriminazioni tra popoli ed etnie diverse, le persecuzioni politiche, religiose, le guerre e tutto ciò che viola la libertà e i diritti umani.
Questo spostamento di persone ci mette di fronte ad alcuni problemi di accoglienza prima e di convivenza poi e tutti dobbiamo prendere coscienza che queste persone ci sono e ci chiedono aiuto e non possiamo, da persone e da cristiani, rifiutarli o respingerli.
Papa Francesco qualche giorno fa ha detto: "Dio ci chiederà conto di tutte le vittime dei viaggi della speranza".
Per cui dobbiamo prepararci ad accoglierli, chiunque siano, al di là delle loro origini, del colore della loro pelle, del loro status politico, sociale, religioso e della loro cultura.
Gesù disse: "Ero forestiero e mi avete accolto".
L'accoglienza é un dovere di tutti, ma per i cristiani è qualcosa di più, perché noi dobbiamo imitare Gesù e operare secondo il vangelo che ci ha lasciato, non possiamo, pertanto tirarci indietro e rinnegare il nostro essere seguaci di Cristo.
Poi dobbiamo conoscerli, conoscere la loro storia, il loro paese d'origine, la loro cultura e convivere con essi, tenendo presente che al di là delle differenze che esistono tra le persone e i popoli c'è una fondamentale comunanza, l'essere persona, in quanto le diverse culture non sono altro che diversi modi di affrontare l'esistenza.
"Non incontrerai mai due volti identici. Ciascun volto e' simbolo di vita. E tutta la vita merita rispetto. É trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per sé" (Tahar Ben Jelloun, scrittore marocchino impegnato contro il razzismo).

Teresa Melissari

(Collaboratrice Migrantes Padova, Insegnante di lingua italiana agli stranieri)

(Venerdì, 28 agosto 2020)
                                                                                                                                                                                                                                                              

La stupidità è peggiore della malvagità. Lo stupido (non l'ingenuo) non riesce a discernere il bene dal male, non è in condizione di valutare la realtà, non si pone alcuna domanda, vive di riflesso. Contro la stupidità non esistono né contromisure né cure. Il malvagio, nella maggior parte dei casi, è cosciente della propria cattiveria, la ostenta e la esercita anche per accalappiare gli stupidi. Contro la malvagità si può agire e in fondo il malvagio, proprio perché ha una coscienza seppure inclinata al male, conserva un residuo margine di "cambiamento". Anche tra i malvagi però ci sono gli stupidi, ossia quelli che per pura emulazione assumono le devianze del cattivo di turno. Sono i più pericolosi perché non hanno alcun limite, alcuna barriera di contenimento, sono più realisti del re. Si potrebbero fare tanti esempi anche legati alla nostra realtà contemporanea sociale e politica. Pensiamo solo al fascismo, che non è stato ancora sconfitto, alla cattiveria di alcuni slogan politici e di esclusione sociale ai quali aderiscono, in maniera anche autolesionista, tanti allocchi. Pensiamo plasticamente ai boss mafiosi che sono coscientemente cattivi e che esercitano il loro potere di morte su tanti affiliati stupidi che, senza porsi alcuna domanda, vivono in quel mondo di morte perché nell'immediato possono comprarsi il macchinone o detenere mazzette di contanti da esibire. Non sanno che non sono più padroni delle loro vite, perché il boss ha su di loro l'assoluto potere di vita o di morte. Lo stupido è così.

(Sabato, 22 agosto 2020)

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adotta un bambino a distanza

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Grazia Rauti

Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della nostra narrazione, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

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Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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Giuseppina Torregrossa

La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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Alessandro Barbero

San Francesco

Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

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Marina Jarre

Ascanio e Margherita

Un epopea storica per i valdesi, quella del "Glorioso Rimpatrio". Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 va in scena una storia d'amore che supera le persecuzioni. (verso i valdesi) 

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Matteo Nucci

Platone - Una storia d'amore

Un romanzo davvero accattivante. Un Platone inedito e fuori da ogni schema. (24.3.2026)

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Paolo Ricca

Il deserto fiorirà come una rosa

Attraverso 12 saggi, il teologo valdese Paolo Ricca, ci fa capire come le promesse di Dio, in Gesù, sono sempre attuali. Siamo bombardati da molti messaggi, qualche volta contraddittori, ma chi confida nel Signore resta vigile e soprattuto vivo. (17.1.2026)

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Kelly Rimmer

Tutto quello che non si può dire

Tra Alina (nella Polonia del 1938) e  Alice (nostra contemporanea). Una storia che sorprende, con un finale altrettanto sorprendente. (31.12.2025)

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Akwaeke Emezy

Acquadolce

La storia di quella Ada, tra Yshwa, Ala (il pitone), Asghara, gbanje, fratellosorella. (20.12.2025) 

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Aldo Cazzullo

Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l'impero infinito.

 

E' un libro che si legge come un romanzo. Tranne una piccola parte finale che lo appesantisce. (9.12.2025)

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Alessadro Barbero

Donne, madonne, mercanti e cavalieri - Sei storie medievali.

Alcune storie del Basso Medioevo. Salimbene di Parma, Dino Compagni, Jean de Joinville, Caterina da Siena, Chiristine de Pizan, Giovanna d'Arco. (30.11.2025)

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