La norma preannunciata da Giorgia Meloni sulle classi che non potranno essere composte da più di un certo numero di bambini stranieri è di una malvagità e di una crudeltà inaudita, oltre che essere palesemente incostituzionale.
E' una norma che fa il paio con il dichiararsi sono Giorgia, sono cristiana (ma non c'è un cristianesimo che non sia solidale con i più deboli), sono una madre (ma non immagina la disperazione delle altre madri che non potranno mai vedere i propri figli e figlie sedersi tutti insieme), sono italiana (ma come diceva don Tonino Bello c'è la "convivialità delle differenze" e si può benissimo condividere e convivere con le persone di altra nazionalità).
E' un abominio che sconcerta.
(Domenica, 20 settembre 2026)




























