Prima di capodanno ho guardato "Dunkirk", il film di Christopher Nolan che racconta l'evacuazione dalla spiaggia francese, nel maggio 1940, di migliaia di soldati inglesi assediati dai tedeschi. A parte l'assoluta "bellezza" cinematografica, mi sono intristito al pensiero di quei giovani (molti dei quali avevano pressapoco l'età di mio figlio), intrappolati come dei topi, che tentavano ogni espediente pur di sopravvivere e di come quell'Europa fosse davvero "matrigna", perché condannava milioni di persone alla morte sotto le armi e le sue città alla distruzione. Almeno questo nell'Europa di oggi non c'è più. Ci sono però volute due sanguinose guerre mondiali. Oggi, abbiamo la personale responsabilità di fare tutti qualcosa perché quell'oscurità, quell'onda nera non ritorni, perché nessuno dei nostri ragazzi debba morire su un campo di battaglia, per ordine di qualsivoglia potente. So anche che questo non basta, perché abbiamo bisogno di un'Europa ancora più solidale, nella quale libertà e uguaglianza possano davvero, nella sostanza, avere finalmente la meglio su ogni egoismo e tirannia. Proprio per questo non possiamo tirarci indietro, perché la storia è fatta di processi, di grandi passi in avanti e anche di miseri passi all'indietro, e noi siamo in mezzo ad un processo che dovrà portarci ad un'Europa svuotata da ogni sfruttamento, un'Europa felice, accogliente e inclusiva, maestra di Pace e di nonviolenza non solo nei confronti di se stessa, ma anche di tutti gli altri popoli, soprattutto dei più deboli. Dipende anche da ognuno di noi.

(Martedì, 2 gennaio 2018)

C'è una malattia che deve preoccuparci più di ogni altra, è quella in cui cominciamo a credere che il nostro ombelico sia al centro del mondo, è quando siamo pronti a dare l'offerta al "santo" ma di fronte al povero che ci tende la mano ci giriamo dall'altra parte, rifiutando di riconoscerne il volto. Quel Gesù di cui domani facciamo memoria, è stato, sin dalla nascita, un segno di contraddizione, di rottura, ed è per questo che è un simbolo universale di giustizia in cui tutti (anche i non credenti) possono riconoscersi. Non è quel Gesù edulcorato che ci hanno insegnato al catechismo per assopirci le coscienze. Con la sua parola ha ribaltato le categorie e i "valori" sociali, per quella sua parola è stato ucciso dal potere religioso e imperiale. È una parola "scomoda". Se avesse voluto il quieto vivere avrebbe vissuto cent'anni. Se quella parola non ci scuote ogni giorno le coscienze, non ci mette in crisi, allora è stata pronunciata invano. "...Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso...Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione..." (Luca 12).
Buon Natale a tutte e tutti.

(Domenica, 24 dicembre 2017)

Oggi è il Natale della nostra Costituzione Repubblicana, nata dal sacrificio della lotta di resistenza contro il nazifascismo. Il 22 dicembre 1947 l'Assemblea Costituente approvava la Carta Costituzionale. I nostri Padri Costituenti hanno guardato così lontano che tuttora la nostra Costituzione ha molte cose da dirci, ci sono tanti valori da attuare e da rendere concreti nella vita delle persone. Teniamocela stretta, diffondiamola, coccoliamola, proteggiamola, continuiamo a difenderla, come abbiamo fatto in occasione dei referendum del 2006 e del 2016, perché è un tesoro, un patrimonio e un bene comune prezioso.
#vivalacostituzioneitaliana

(Venerdì, 22 dicembre 2017)

Dialogo “surreale” (ma, non troppo) tra due “brave”persone, che dimostra come il cammino da fare é davvero tanto...

1. Ti ringrazio perché provi a comportarti bene;
2. Che vuoi dire?
1. Che provi a comportarti bene con i cristiani;
2. E che significa? Provo a fare lo stesso con gli atei, i musulmani, i buddisti, ecc...;
1. No, con i musulmani non lo devi fare;
2. Perché?
1. Non vedi quanti ne ammazzano?
2. Guarda che la maggior parte dei musulmani é gente pacifica. É solo un’esigua minoranza a fare del male;
1. Non é vero;
2. Allora io e te siamo degli ndranghetisti;
1. Perché?
2. Perché, in quanto calabresi siamo tutti ndranghetisti, come tutti i musulmani sono terroristi;
1. No, io non sono ndranghetista, e... poi basta avere la coscienza a posto;
2. Lo sai, o no, che la ndrangheta é violenta, prepotente, uccide e provoca tanto dolore a persone “innocenti”?
1. Non é vero, i mafiosi e gli ndranghetisti si uccidono solo tra di loro e, poi, tu lo sai che i mafiosi hanno pure un patrono cristiano?
2. E, chi è?
1. San Michele Arcangelo;
2. A si? A beh...
2. E allora con i buddisti come dobbiamo comportarci?
1. I buddisti lasciali pure perdere, loro stanno con Buddha...

(Domenica, 17 dicembre 2017)

_______________________

adotta un bambino a distanza

________________________

 

 

 

 

 

CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Grazia Rauti

Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della storia, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

__________________________ 

Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

__________________________

Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

__________________________

Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

__________________________

Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

__________________________

Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

__________________________

Giuseppina Torregrossa

La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

__________________________

Alessandro Barbero

San Francesco

Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

__________________________

Marina Jarre

Ascanio e Margherita

Un epopea storica per i valdesi, quella del "Glorioso Rimpatrio". Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 va in scena una storia d'amore che supera le persecuzioni. (verso i valdesi) 

__________________________

Matteo Nucci

Platone - Una storia d'amore

Un romanzo davvero accattivante. Un Platone inedito e fuori da ogni schema. (24.3.2026)

__________________________

Paolo Ricca

Il deserto fiorirà come una rosa

Attraverso 12 saggi, il teologo valdese Paolo Ricca, ci fa capire come le promesse di Dio, in Gesù, sono sempre attuali. Siamo bombardati da molti messaggi, qualche volta contraddittori, ma chi confida nel Signore resta vigile e soprattuto vivo. (17.1.2026)

__________________________

Kelly Rimmer

Tutto quello che non si può dire

Tra Alina (nella Polonia del 1938) e  Alice (nostra contemporanea). Una storia che sorprende, con un finale altrettanto sorprendente. (31.12.2025)

__________________________

Akwaeke Emezy

Acquadolce

La storia di quella Ada, tra Yshwa, Ala (il pitone), Asghara, gbanje, fratellosorella. (20.12.2025) 

__________________________

Aldo Cazzullo

Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l'impero infinito.

 

E' un libro che si legge come un romanzo. Tranne una piccola parte finale che lo appesantisce. (9.12.2025)

 __________________________

Alessadro Barbero

Donne, madonne, mercanti e cavalieri - Sei storie medievali.

Alcune storie del Basso Medioevo. Salimbene di Parma, Dino Compagni, Jean de Joinville, Caterina da Siena, Chiristine de Pizan, Giovanna d'Arco. (30.11.2025)

 __________________________

Continua a leggere

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.