La sofferenza non ci santifica, non c'è alcuna forza salvifica nel soffrire. C'è una dignità nel vivere, come nel morire. Impedire di scegliere come morire, quando le condizioni dell'esistenza dal punto di vista fisico sono ormai del tutto degradate e il dolore non ti lascia più alcuno spazio di resistenza e di vita "autentica", è solo disumano. Perciò dovremmo firmare per il referendum sull'eutanasia legale, "Liberi sino alla fine", promosso dall'Associazione Luca Coscioni.
Chi non riesce a firmare presso i Comuni o i banchetti può farlo, sino al prossimo 30 settembre, con lo Spid o con la firma elettronica, sul sito referendum.eutanasialegale.it. È un’occasione anche per fare un passo avanti verso una concezione laica dello Stato che riaffermi la piena e libera autodeterminazione delle persone.
 
(Sabato, 28 agosto 2021)

E se fossero stati nostri figli?
Probabilmente pochi conoscono la storia dei "bacha bareesh", bambini e giovani afghani sfruttati sessualmente dai signorotti locali, con la compiacenza e la complicità vergognosa della "civiltà occidentale" che si è girata dall'altra parte. Io ho conosciuto la "storia" da un mio amico di Taranto qualche giorno fa. Ero incredulo, ma purtroppo è tutto vero e vomitevole. E' possibile verificare su qualsiasi motore di ricerca.
Riporto, comunque, quanto scritto nell'incipit della home del "Domani" di oggi.
"Volto truccato, abiti femminili e campanelli ai polsi e alle caviglie che tintinnano durante gli spettacoli di danza e canto con cui intrattengono gli ospiti del loro padrone. È questo il ritratto dei bacha bareesh, ragazzini tra gli 8 e i 18 anni sessualmente sfruttati da signori locali, uomini di fede, funzionari governativi e personale militare in Afghanistan e costretti a servire il loro bacha baz (il padrone).
Privi di istruzione, di una famiglia e incapaci di reinserirsi in società per la vergogna e per i traumi psicologici derivanti dalla loro condizione, questi giovani hanno ben poche prospettive per il futuro e poche opportunità di emancipazione.
Solo nel periodo fra il 1996 e il 2001, sotto il regime dei Talebani, si è assistito a una diminuzione di questa pratica in quanto considerata non compatibile con la legge islamica, ma con la caduta dell’Emirato è tornata a diffondersi incontrastata in Afghanistan".
 
(Sabato, 21 agosto 2021)

L’esportazione della democrazia e dei diritti umani secondo l’Occidente:

  1. creazione del pretesto per favorire l’intervento militare;
  2. esibizione della “pistola fumante”, che giustifica la guerra;
  3. convinzione dell’opinione pubblica sulla necessità della “guerra umanitaria giusta” per tutelare i diritti umani nostri e degli altri;
  4. bombardamenti per terra, cielo e mare;
  5. occupazione del territorio e dichiarazione che tutto è finito, “missione compiuta”;
  6. rassicurazione della popolazione civile locale sulla garanzia che sarà sempre sotto la protezione dell’Occidente "amico";
  7. ripensamento: ops, non ci sono più le condizioni per rimanere;
  8. evacuazione;
  9. uomini, donne, bambini e bambine in balia dei tagliagola.

Aveva visto bene Gino Strada, autentico profeta del nostro tempo a dire: “Io non sono pacifista, io sono contro la guerra” e "Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo". Quelle che molti politici italiani stanno piangendo in questi giorni sono solo delle lacrime di coccodrillo. Nessuno gli ha dato ascolto, se non la povera gente di cui ha guarito le ferite senza fare distinzione alcuna.  

(Lunedì, 16 agosto 2021)

L'ascolto è la base della comunicazione, del dialogo. Senza l'ascoltare non c'è il comunicare e non è possibile alcun dialogare. Qualche volta siamo indotti a pensare che l'ascolto sia solo qualcosa di passivo, in cui non esercitiamo alcuna nostra facoltà. Ma, l'ascolto è un arte che dovrebbe coinvolgere in pieno ogni dimensione della nostra umanità, significa tuffarci, con il nostro cuore e con la nostra razionalità, nella comprensione dell'universo in cui viviamo, gioiamo e soffriamo. Sicuramente c'è una predisposizione "naturale" all'ascolto, ma si può anche "imparare", "esercitarsi" ad ascoltare. Propongo qui le 7 regole dell'arte dell'ascoltare curate da Marianella Sclavi di Ascolto attivo.

  • 1
    Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni.
    Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
  • 2
    Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi.
    Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.
  • 3
    Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.
  • 4
    Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi.
    Il loro codice è relazionale e analogico.
  • 5
    Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili.
    I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.
  • 6
    Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione.
    Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
  • 7
    Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica.
    Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé.

(Sabato, 14 agosto 2021)

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adotta un bambino a distanza

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Grazia Rauti

Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della nostra narrazione, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

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Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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Giuseppina Torregrossa

La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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Alessandro Barbero

San Francesco

Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

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Marina Jarre

Ascanio e Margherita

Un epopea storica per i valdesi, quella del "Glorioso Rimpatrio". Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 va in scena una storia d'amore che supera le persecuzioni. (verso i valdesi) 

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Matteo Nucci

Platone - Una storia d'amore

Un romanzo davvero accattivante. Un Platone inedito e fuori da ogni schema. (24.3.2026)

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Paolo Ricca

Il deserto fiorirà come una rosa

Attraverso 12 saggi, il teologo valdese Paolo Ricca, ci fa capire come le promesse di Dio, in Gesù, sono sempre attuali. Siamo bombardati da molti messaggi, qualche volta contraddittori, ma chi confida nel Signore resta vigile e soprattuto vivo. (17.1.2026)

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Kelly Rimmer

Tutto quello che non si può dire

Tra Alina (nella Polonia del 1938) e  Alice (nostra contemporanea). Una storia che sorprende, con un finale altrettanto sorprendente. (31.12.2025)

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Akwaeke Emezy

Acquadolce

La storia di quella Ada, tra Yshwa, Ala (il pitone), Asghara, gbanje, fratellosorella. (20.12.2025) 

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Aldo Cazzullo

Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l'impero infinito.

 

E' un libro che si legge come un romanzo. Tranne una piccola parte finale che lo appesantisce. (9.12.2025)

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Alessadro Barbero

Donne, madonne, mercanti e cavalieri - Sei storie medievali.

Alcune storie del Basso Medioevo. Salimbene di Parma, Dino Compagni, Jean de Joinville, Caterina da Siena, Chiristine de Pizan, Giovanna d'Arco. (30.11.2025)

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