La fede (ogni fede) richiede sempre un cambio di passo, una svolta verso la consapevolezza di far parte di unica grande e complessa famiglia umana.
Le differenze e la complessità sono solo ricchezze, non sono condizioni o presupposti per scartare chi non la pensa come noi.
Eppure, le fedi hanno da sempre avuto la loro eterogenesi dei fini nella separazione, nel segnare steccati che hanno generato e generano ancora esclusività e violenza: il mio dio è più grande del tuo e quindi tu non hai il diritto di pensare, e se non puoi pensare non puoi nemmeno respirare.
Se vissute nella gioia, le fedi non conducono mai all'odio, non inducono mai alla violenza, non uccidono mai la propria sorella o il proprio fratello.

(Lunedì, 28 marzo 2022)

Esterrefatto, questo è il mio stato d’animo.
Il satrapo Putin organizza un’adunata oceanica (di tristissima memoria), e dal palco cita il Vangelo: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". Nel suo linguaggio deformato e ossessivo, quindi, dare la vita per i propri amici significa cannoneggiare, distruggere, uccidere, seminare dolore e disperazione, mandare migliaia di giovani a combattere nel suo nome e costringerne altre migliaia a difendersi. Non lo sapevo che l’amore, quello evangelico e quello umano in generale, avesse simili orrende sfaccettature.
 
(Sabato, 19 marzo 2022)

Il problema è che l’ebreo Gesù non lo abbiamo ancora compreso bene. D’altronde, non lo hanno compreso i suoi fratelli degli anni trenta del primo secolo, non lo hanno compreso i suoi discepoli se non per glorificarlo dopo la resurrezione. Non lo hanno compreso le chiese che pretendevano di “annunciarlo” attraverso il potere e le persecuzioni. Non lo hanno ancora capito le chiese ortodosse orientali che da anni combattono una guerra di posizione fratricida schierandosi con il potente di turno per avere soldi e influenza politica, anticipando di fatto l’invasione russa. Non lo hanno capito i cattolici e i puritani americani da sempre in prima linea nelle guerre ad ogni latitudine del mondo anche al “costo” di agitare “pistole fumanti” farlocche, non lo ha capito il “convertito” all’ortodossia e paranoico Putin che ha una paura smisurata di perdere il potere. Perché se riuscissimo a capire Gesù, sapremmo benissimo che non solo non si possono alzare le mani (armi) contro un altro uomo, ma già minacciare è un’offesa all’umanità. Quante cose potrebbero cambiare? Quanta felicità e vita, invece che il dolore e la morte?

(Sabato, 26 febbraio 2022)

Ogni centesimo speso in armamenti è un centesimo sottratto al benessere delle comunità. I “grandi” giocano a fare la guerra caricando paure, angoscie e violenze sulle spalle deboli dei popoli e dei poveri. La terra è percorsa da spinte suicide. Fino a quando ci sarà anche solo una pistola, l’umanità non sarà “libera”.
La Pace si costruisce solo con la Pace.
 
(Domenica, 20 febbraio 2022)

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Grazia Rauti

Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della nostra narrazione, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

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Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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Giuseppina Torregrossa

La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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Alessandro Barbero

San Francesco

Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

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Marina Jarre

Ascanio e Margherita

Un epopea storica per i valdesi, quella del "Glorioso Rimpatrio". Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 va in scena una storia d'amore che supera le persecuzioni. (verso i valdesi) 

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Matteo Nucci

Platone - Una storia d'amore

Un romanzo davvero accattivante. Un Platone inedito e fuori da ogni schema. (24.3.2026)

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Paolo Ricca

Il deserto fiorirà come una rosa

Attraverso 12 saggi, il teologo valdese Paolo Ricca, ci fa capire come le promesse di Dio, in Gesù, sono sempre attuali. Siamo bombardati da molti messaggi, qualche volta contraddittori, ma chi confida nel Signore resta vigile e soprattuto vivo. (17.1.2026)

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Kelly Rimmer

Tutto quello che non si può dire

Tra Alina (nella Polonia del 1938) e  Alice (nostra contemporanea). Una storia che sorprende, con un finale altrettanto sorprendente. (31.12.2025)

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Akwaeke Emezy

Acquadolce

La storia di quella Ada, tra Yshwa, Ala (il pitone), Asghara, gbanje, fratellosorella. (20.12.2025) 

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Aldo Cazzullo

Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l'impero infinito.

 

E' un libro che si legge come un romanzo. Tranne una piccola parte finale che lo appesantisce. (9.12.2025)

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Alessadro Barbero

Donne, madonne, mercanti e cavalieri - Sei storie medievali.

Alcune storie del Basso Medioevo. Salimbene di Parma, Dino Compagni, Jean de Joinville, Caterina da Siena, Chiristine de Pizan, Giovanna d'Arco. (30.11.2025)

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