I bambini testimoni superstiti degli orrori perpetrati nel Darfur hanno disegnato quello che i loro occhi innocenti hanno visto fare agli altri bambini, alla gente dei loro villaggi. Si vedono uomini armati fino ai denti usare violenza, sparare su persone inermi che al massimo tentano di difendersi con il lancio di frecce. Hanno disegnato il loro genocido, uno sterminio etnico che ormai va avanti da diversi anni senza che nessuno riesca a fermarlo. 

 

Uno dei disegni

 

Quei disegni sono uno schiaffo alle nostre coscienze, all'Onu, ai governi occidentali, sempre pronti ad organizzare guerre ed a intervenire per accaparrarsi petrolio e risorse, ma disinteressati quando ci sono solo da salvare vite umane. Tanto quei bambini non contano, sono poveri, non spostano gli equilibri geopolitici, sono vite a perdere. Peccato per loro che hanno avuto la sfortuna di nascere in quelle terre. 

Non ci commoviamo neppure più, se non in casi straordinari quando la televisione, in un eccesso di ipocrita compassione, ci fa fa vedere qualche corpo emaciato o straziato. E ci scappa un: poverini!!!. 

Ma basterebbe guardare un attimo ai nostri figli. Quei bambini non sono come loro? Non hanno il diritto di vivere la loro infanzia nel gioco e nella serenità? Dovremmo rimanere scandalizzati da quelle ingiustizie e chiedere ai nostri governi di fare qualcosa. Prima di tutto bloccare il commercio internazionale delle armi. Il profitto dei mercanti di morte e dei loro intermediari (le banche armate) gronda di sangue. Invece  gli affari sono affari  e si continua a vendere armi in tutto il mondo (l'Italia ha un posto in prima fila), anche a quei governi violenti, come quello del Sudan, che li usano per operazioni di pulizia etnica.

Quanto ne guadagnerebbe l'umanità da una moratoria mondiale nella vendita delle armi e dalla ricoversione delle fabbriche che le producono? E' un sogno ad occhi aperti, ma come sarebbe bello se si realizzasse!!! 

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

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Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della nostra narrazione, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

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Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

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Marina Jarre

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