Tra gli attacchi rivolti da Calderoli e dalla Padania al Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, c'è quello di non occuparsi di ciò che teoricamente dovrebbe interessare di più la chiesa, cioè la sentenza europea sul crocefisso. Ho però l'impressione che Calderoli e la Lega abbiano una strana concezione del crocefisso considerandolo come un pezzo di legno, un totem, il simbolo di odino celtico messo sulle pareti e sulle bandiere per poter essere brandito e scagliato su chi non la pensa come loro. L'immagine che hanno del crocefisso, evidentemente, non comprende la presenza sulla croce di quel Gesù, anche Lui extracomunitario, che è morto sul quel patibolo infame come via di riscatto per tutti gli uomini ed in particolare di quelli più deboli e poveri.  Il discorso alla città del Cardinale Tettamanzi proprio a questo era rivolto, a sollecitare chi ha responsabilità politiche e amministrative e tutta la città a interrogarsi se la misura del livello di solidarietà della società milanese è adeguata ai bisogni dei bimbi, dei ragazzi, dei giovani, dei disoccupati, dei precari, degli anziani, dei malati, degli immigrati, insomma di quelle persone che quotidianamente rischiano di trovarsi ai margini. Questa preoccupazione, questo voler prendersi cura, è il segno autentico del cristiano e del cristianesimo e significa accogliere nel modo più autentico il messaggio di Gesù comprendendo appieno il Suo sacrificio.

"Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi" (Mt 25,35-36). Per ogni cristiano ciò dovrebbe essere la vera difesa del crocefisso. Sono parole scomode per ognuno di noi e tagliano la nostra coscienza ogni volta che ci comportiamo in modo opposto. Se vogliamo siamo liberi di voltarci dall'altra parte, senza poi pretendere però di erigerci a difensori dei simboli della cristianità. I nostri "amici leghisti" evidentemente o non conoscono il Vangelo o fanno un po' di confusione, o sono in perfetta malafede desiderando una Chiesa acquiescente alle loro sparate, una Chiesa meno scomoda e incapace di essere profetica, un cristianesimo ridotto a pura religione civile.

(Martedì, 8 dicembre 2009)

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

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