Si è svolta mercoledì 19 agosto, nello splendido scenario del Piazzale Bellavista di Chiaravalle Centrale, nell’ambito del caffè letterario “Bar del Corso”, la serata speciale di premiazione della 1^ Edizione del Concorso letterario di poesia “L’Officina: Idee per la cultura” indetto dall’omonima associazione culturale.

Com’era negli intenti degli organizzatori, è stata una bella kermesse globale durante la quale alla poesia sono stati affiancati altri generi artistici ed in particolare la musica e il teatro.

La poesia, finalmente, a dimensione popolare. E’ stato anche questo il filo conduttore dell’iniziativa. Erano infatti presenti persone di tutte le generazioni e delle più svariate appartenenze sociali, e tutti hanno potuto godere della lettura di opere che hanno spaziato da Pablo Neruda a Leonida Repaci, ad artisti locali. Insomma, una bella dimostrazione che è possibile fare cultura coinvolgendo le risorse del territorio e soprattutto i giovani che, nei diversi momenti della serata, hanno regalato la loro voce, i loro sentimenti, la loro passione nell’interpretazione di parole e musica.   

La serata è stata articolata in due fasi. La prima dedicata alla sezione del concorso sul tema “Chiaravalle” che ha avuto il culmine con la premiazione delle prime tre opere classificate e della menzione speciale “Bar del Corso”, nell’ordine: 1) “Il mio paesino inventato” di Daniela Iozzo, 2) “Ricordo” di Mario Domenico Gullì, 3) “A Chiaravalle Centrale” di Giuseppe Celli, menzione a “Pellegrinaggio” di Francesco Macrina;

La seconda fase rivolta, poi, alla sezione del concorso a “Tema libero” si è conclusa con la premiazione dei primi tre componimenti classificati e con l’altra menzione speciale “Bar del Corso”, nell’ordine: 1) “Un Uomo in dono” di Gregorio Calabretta, 2) “Specchio di mare” di Roberto Cossari, 3) “All’Italia per la morte dei suoi campioni” di Paolo Battaglia, menzione a “Aprile amaro” di Antonio Fiorita.

Nel corso della manifestazione sono stati ricordati due illustri personaggi che negli anni passati hanno contribuito alla crescita culturale di Chiaravalle Centrale: Don Saverio Bevivino, parroco e scrittore, e Gianni Carotenuto, attore e scrittore. Di entrambi sono state lette alcune delle loro poesie. “L’Officina: Idee per la cultura” ha voluto ricordarli anche consegnando ai rispettivi familiari delle pergamene ricordo.

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i video dell'evento puoi guardarli sul canale YouTube Officina

(Giovedì, 21 agosto 2009)

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

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Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della nostra narrazione, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

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Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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Giuseppina Torregrossa

La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

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Marina Jarre

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Un epopea storica per i valdesi, quella del "Glorioso Rimpatrio". Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 va in scena una storia d'amore che supera le persecuzioni. (verso i valdesi) 

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Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l'impero infinito.

 

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