Gramsci scriveva “Odio gli indifferenti”.
In quel testo ci sono tutti i connotati negativi dell’indifferenza.
È l’indifferenza che sconfina nell’ignavia.
Ma probabilmente, c’è pure un significato buono dell’indifferenza.
È quell’atteggiamento che, invece di chiudere (indifferenza negativa), dischiude relazioni.
È la disponibilità a lasciare spazio ad ogni punto di vista (anche quello degli elementi della natura) che vada oltre il nostro.
La capacità di non farsi trascinare dai propri “pre-giudizi” e dalla propria visione del mondo.
In questo senso essere in-differenti significa rispettare l’altrui libertá, in uno sguardo aperto alla pace universale, alla giustizia e alla nonviolenza.
 
(Sabato, 10 febbraio 2024)

Ahmad Sarmast, fondatore dell'orchestra femminile afghana Zohra  e direttore dell'Istituto nazionale di musica afghana, ora in esilio in Portogallo, ha dichiarato poco fa a RadioTre, nel corso della trasmissione Momus, che l'Afghanistan è una prigione a cielo aperto.
E' stato vietato l'ascolto, la composizione e la riproduzione di qualsiasi tipo di musica, anche quella tradizionale afghana, a bambini e bambine, uomini e donne.
Lui continua il suo lavoro, insieme all'orchestra  Zohra che è riuscita a fuggire via dal Paese, in Portogallo e tra qualche giorno si esibiranno a Pesaro.
Ma che incubo è l'Afghanistan dei talebanii?
Proviamo ad immaginare un Paese senza musica, senza alcuna espressione artistica.
Un vero incubo, una distopia pienamente realizzata.
Tutta la solidarietà verso queste persone coraggiose e resistenti.
 
(Sabato, 6 gennaio 2024)

La strage del 7 ottobre: un femminicidio di massa.
Anche i racconti della Shoah alla fine della seconda guerra mondiale, facevano fatica ad essere ritenuti veritieri, tale era il tasso di orrore, e gli stessi sopravvissuti avevano "timore" a raccontare perché qualche efferato aguzzino aveva detto loro che comunque non sarebbero stati mai creduti.
"Non si può restare in silenzio" è l'appello di un gruppo di donne, tra cui la drammaturga e regista milanese Andrée Ruth Shammah, insieme a Silvia Grilli, Alessandra Kustermann e Anita Friedman, che chiede che le violenze compiute dai miliziani di Hamas contro le donne israeliane nell’attacco del 7 ottobre – stuprate, mutilate, oltraggiate prima di essere uccise – sia dichiarato “femminicidio di massa” e che gli autori “siano condannati per tale reato”.
Hanno già firmato, tra gli altri, Corrado Augias e Massimo Recalcati, Natalia Aspesi e Concita De Gregorio, e poi ancora Riccardo Muti e Stefania Sandrelli, Gabriele Salvatores, Letizia Moratti.
E' un testo duro e crudo, ma è ciò che è realmente successo.
 
Il testo dell'appello "Non si può restare in silenzio"
"Il 7 ottobre le donne non sono state uccise come gli altri civili durante l'attacco di Hamas a Israele. Sono state sottoposte a violenze di gruppo che hanno loro frantumato i bacini, le loro gambe sono state divelte, le loro vagine dilaniate con i coltelli, i loro seni asportati e usati per giocare a pallone. Sono state esibite nude sulle strade. I militanti di Hamas hanno urinato sui loro corpi, li hanno cosparsi di sperma. Le hanno decapitate, bruciate, smembrate. Prese in ostaggio, durante la prigionia sono state ancora molestate e oltraggiate. Anche i loro cadaveri sono stati vituperati. Il mondo non ha voluto credere all'orrore. La verità è stata negata, nonostante le prove: i video che mostrano cadaveri con vestiti strappati, gambe divaricate, vagine in vista, volti carbonizzati. Poche voci si sono alzate per denunciare la violenza di genere, nonostante i filmati degli interrogatori in cui i terroristi ammettevano di aver voluto violentare le donne per sporcarle, nonostante le testimonianze raccolte dalla polizia, nonostante i racconti dei sopravvissuti. Nonostante, da ultima, l'inchiesta del quotidiano New York Times che conferma l'orrore a cui sono state sottoposte le israeliane. Qualsiasi opinione abbiate sul conflitto, qui non si tratta di prendere una posizione politica. Qui si tratta di sottoscrivere che ci opponiamo sempre, in ogni caso, alla violenza di genere. Le violenze di Hamas non sono stati eventi isolati, ma un piano studiato per oltraggiare le donne. Chiunque condanni la violenza di genere non può rimanere indifferente, o girare la testa dall'altra parte. Se credi che la vita di ogni donna abbia un valore, unisciti a noi in quest'appello per affermare che nessuno stupro debba essere legittimato, chiunque ne sia l'autore. Non si può restare in silenzio. Lo dobbiamo alla memoria di tutte le nostre sorelle, anche quelle israeliane. Il femminicidio del 7 ottobre deve essere dichiarato femminicidio di massa e gli autori devono essere condannati per tale reato.
 
Chi lo desidera, può sottoscrivere l'appello qui
 
(Sabato, 6 gennaio 2024)

Accettare la realtà non significa non volerla cambiare.
Significa semplicemente provare a comprenderla, viaggiare lungo le sue contraddizioni.
Significa prendersi carico anche delle nostre non accettazioni.
E poi, uscire dai nostri gusci, dalle nostre zone di comfort per affrontarla la realtà.
Ma la cosa più importante è svuotare i nostri odi, perchè ogni grammo di odio che mettiamo peggiora la realtà.
Non dico amare, ma quanto meno non odiare.
Alla fine potremmo essere in grado di accettare anche noi stessi.
 
(Domenica, 17 dicembre 2023)

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adotta un bambino a distanza

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Roberto Esposito

I volti dell'avversario - L'enigma della lotta con l'Angelo

Genesi 32,23-33 racconta di una  lotta tra Giacobbe, uno dei patriarchi di Israele, ed un misterioso personaggio al guado dello Iabbòq. Chi è costui? Un altro uomo, un dio, un angelo, un demone, l'ombra di Giacobbe stesso. L'autore compie un complesso percorso, anche con l'aiuto della psicanalisi, dell'arte e di altri scritti che in qualche modo richiamano la vicenda o la ricordano, per tentare di spiegare ciò che è successo. Ma la spiegazione, come per tutte le altre storie della Bibbia, va trovata nel proprio cuore attraverso i propri occhi e la propria sensibilità. 

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Pietro Stefani

David Assael

Storia culturale degli ebrei

Undici capitoli (i primi sette curati da Pietro Stefani e gli altri quattro da Davide Assael) in cui è condensata una storia millenaria. Una storia affascinante che aiuta a comprendere anche l'attualità. In continua tensione tra universale e particolare. (6 maggio 2024)

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Primo Levi

Il sistema periodico

Un vero e proprio capolavoro. Tra la chimica e l'autobiografia, Primo Levi si destreggia meravigliosamente nelll'arte della scrittura. (19 marzo 2024)

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Franco Cardini

Marina Montesano

Donne Sacre

L'esclusione delle donne dal sacerdozio religioso, non ne ha impedito il "protagonismo" nella veste di donne sacre, donne che trascendono l'umano e che possono essere tanto fonte di luce che di tenebre. (5 febbraio 2024).

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Francis Scott Fitzgerald

ll grande Gatsby

Chi era davvero questo Gatsby? Sicuramente un uomo innamorato di Daisy. Ma poi? La domanda rimane irrisolta anche alla fine del romanzo. (16 dicembre 2023)

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Gustavo Zagrebelsky

Qohelet - La domanda

Una lettura fuori dai "canoni" della teologia. Tutto è vanità, niente altro che vanità. Tutto nel Qohelet gira intorno al vuoto e al non senso dell'esistenza e anche della morte. Solo chi è disponibile a provare davvero le gioie e i dolori della vita può sfuggire all'inesorabile sentenza dell'Ecclesiaste. (11 dicembre 2023)

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A cura di Guido Ceronetti

Il Cantico dei Cantici

Il Cantico dei Cantici nella sua dimensione erotica, mistica, sapienziale. (11.11.2023)

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Adin Steinsaltz

Cos'è il Talmud

Una bella passeggiata che ci introduce all'origine, ai contenuti, alle scuole, ai metodi dell'interpretazione del Talmud. Il Talmud, conclude l'autore, non è mai stato completato, perché l'interpretazione procede sempre. (1 novembre 2023)

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Valeria Tron

L'equilibrio delle lucciole

Di fronte alle crisi delle nostre vite una fonte di riparazione può diventare il ritorno in quei luoghi dove ci è possibile riscoprire chi siamo. Così fa Adelaide che, dopo una storia d'amore fallita, ritorna nella sua Val Germanasca dove ritrova Nanà che, in una dimensione di aiuto reciproco, la restituisce alla vita e all'amore. (30 agosto 2023)

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Roberto Breschi

Un prete al Sinodo Valdese

Un prete cattolico e il suo incontro con l'ecumenismo. Il significato della sua pluriennale partecipazione al Sinodo delle Chiese Metodiste e Valdesi. (28 agosto 2023)

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Lidia Maggi

Protestantesimo

Partendo da un excursus sui "4 Sola" della Riforma di Lutero, l'autrice ci conduce per mano ed in modo semplice a comprendere il significato delle varie diramazioni che la Riforma ha poi preso. L'agevole volume si conclude con alcune considerazioni sullo stato delle chiese protestanti in Italia, ma soprattutto sul significato autentico e attualizzato dello "scisma" della chiesa d'occidente del XVI secolo. (17 agosto 2023) 

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