Ieri mattina, a Radio3, Moni Ovadia raccontava che per Marx il principale problema erano i marxisti e che Marx stesso diceva di non essere marxista. Mi è venuto da pensare che Gesù, guardando gli imperatori e i re "cristiani", le guerre "cristiane" e tra "cristiani", le grandi nazioni "cristiane", alcuni grandi papi "cristiani", i "cristiani" che producono e si arricchiscono vendendo armi e seminando morte, i "cristiani" che vanno alle processioni e poi sparano o terrorizzano e intimidiscono i propri simili, sicuramente, direbbe che il suo principale problema sono i cristiani e che Lui stesso non è cristiano.

(Domenica, 25 settembre 2016)

Alcuni sindaci francesi, in nome della "laicità", hanno vietato l'uso sulle spiagge, dei loro comuni, del "burkini". Mi sembra una cosa abbastanza stupida. Anzitutto, perché uno stato davvero liberale deve rispettare anche la possibilità che qualsiasi persona vada in spiaggia completamente vestita, l'importante che il volto sia scoperto. Non ci capita di vedere sulle nostre spiagge persone che, per un motivo o per un altro, sono completamente o parzialmente coperte (solo per fare un esempio, le suore cattoliche)? Dicono che sia un comportamento di rivendicazione religiosa. Anche questa considerazione é abbastanza sciocca. Allora uno stato laico, per come lo intendono questi "bravi" sindaci, dovrebbe impedirmi di scendere in spiaggia con la mia croce di Gerusalemme appesa al collo. Ultima, ma non ultima per importanza, tali divieti corrono davvero il rischio di esasperare gli animi, di farci considerare loro nemici e, quindi, di spingere alla radicalizzazione coloro che li subiscono. Qualsiasi modo di porsi nella società, che non sia violento e/o contenga riferimenti all'odio e a qualsiasi tipo di discriminazione, è da rispettare. In questo senso, uno stato laico e liberale deve garantire ogni forma di espressione del pensiero e fondare il proprio governo sulla tolleranza. Mi pare che questi sindaci vadano proprio contro i principi di uguaglianza, fratellanza e libertà propugnati dalla loro rivoluzione, alimentando, tra l'altro, anche l'islamofobia. Il vero dramma, purtroppo, è che tutto si "gioca" sul "corpo" delle donne.

(Mercoledì, 17 agosto 2016)

Chi piange per questi bimbi, chi piange per queste persone? Li stiamo bombardando da mesi. Eppure, non sappiamo niente dei loro volti, delle loro storie, dei loro sogni infranti. Per i nostri media mainstream, quando si degnano di informarci, non sono che notizie tra le altre. La vita non ha lo stesso valore se nasci dall'altra parte del mondo, oppure anche a qualche centinaio di chilometri dal nostro occidente del pensiero unico. Grazie a Medici Senza Frontiere, grazie a Emergency che, a rischio delle loro di vite, sono sempre lì a fianco di questi nostri fratelli, a "sporcarsi le mani" per loro e a dare dignità anche a noi.

"SIRIA. Il 6 agosto un ospedale supportato da MSF a Idlib è stato raso al suolo da un bombardamento. Come vedete dalle foto, ora l'ospedale è completamente distrutto. 13 persone sono rimaste uccise tra cui 4 membri dello staff, 5 bambini e 2 donne. Ogni volta che un ospedale viene distrutto, molti altri siriani vengono privati di cure mediche essenziali per sopravvivere." (Fonte: Medici Senza Frontiere)

(Giovedì, 11 agosto 2018)

Il teologo statunitense Matthew Fox è molto noto in Italia per il suo libro In principio era la gioia (Fazi, 2011), dal cui successo editoriale è scaturita anche un'associazione culturale che si dedica a diffonderne il pensiero (www.spiritualitadelcreato.it). Dopo altri volumi pubblicati sempre presso Fazi, nel corso degli ultimi anni l'Associazione Spiritualità del Creato ha sponsorizzato la pubblicazione di diverse traduzioni delle sue opere che, tralasciando gli aspetti già noti del suo pensiero, presentassero la ricchezza della sua proposta spirituale a partire dalla sua prima opera (Preghiera: una risposta radicale all'esistenza, Gabrielli 2014). Dopo Compassione: spiritualità e giustizia sociale (Claudiana, 2014) è stata la volta dell'autobiografia, pubblicata l'anno scorso presso Garzanti. A settembre apparirà un nuovo libro, molto breve e sintetico, ma di grande profondità, dal titolo La spiritualità del Creato: manuale di mistica ribelle (Gabrielli Editori). Vi anticipiamo l’intervista che Fox ha concesso a Gianluigi Gugliermetto, pastore anglicano e fondatore dell’Associazione Spiritualità del Creato, e che costituirà la postfazione del volume.

Quando scrisse questo libro, La spiritualità del Creato, il mondo si trovava forse in una situazione di maggiore speranza. La guerra fredda era terminata, la guerra del Golfo non era ancora iniziata. Anche se lei venne ridotto al silenzio per un anno, e scrisse il libro alla fine di quel periodo, il tono generale del volume è molto ottimistico. È d'accordo? Scriverebbe lo stesso libro oggi? O, meglio: la sintesi della spiritualità del Creato che lei ha proposto in questo libro del 1991 è valida ancora oggi?

È vero, ovviamente, che la storia e la cultura si sono evolute da quando ho scritto questo libro. Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, ad esempio, all'epoca alcuni teologi (tra cui Leonardo Boff e io stesso) eravamo posti sotto silenzio per periodi limitati, ma non eravamo ancora stati espulsi come invece accadde alcuni anni dopo. Successivamente, un totale di 106 teologi e teologhe (la lista si trova nel mio libro La Guerra del papa, Fazi, 2012) sono stati messi a tacere, espulsi e posti in condizioni tali di stress da provocar loro attacchi cardiaci ed esaurimenti nervosi. Il Vaticano dell'era Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era impegnato a screditare la Teologia della Liberazione e le Comunità di Base, in combutta con il presidente Reagan e la CIA (un fatto che documento nel mio libro), ma non era ancora detto che ci sarebbero riusciti e che avrebbero sostituito dei leader cristiani autentici e davvero eroici, come mons. Romero, il vescovo Casaldáliga, il cardinale Arns, con persone estremamente obbedienti e appartenenti alla destra estrema, membri dell'Opus Dei, della Legione di Cristo, e altri ancora. Il marcio dei preti pedofili e la sua copertura da parte della gerarchia, a partire dal card. Law fino al card. Ratzinger, non era ancora visibile al pubblico. Quando il libro venne pubblicato c'era, quindi, più speranza riguardo alla Chiesa cattolica, a causa di una certa ingenuità. Dal punto di vista culturale, il libro venne ben prima dei drammatici eventi dell'11 settembre e la risposta cieca, guidata dal loro cervello rettiliano, data dall'amministrazione Bush-Cheney, con l'invasione dell'Iraq con ragioni false e con il pandemonio che ne seguì, con il Medio Oriente che continua a bruciare, dalla Siria all'Iraq, alla Libia e in altri luoghi ancora. E la successiva “primavera araba” come sappiamo ha ottenuto risultati ambivalenti. Riguardo la tesi fondamentale del libro, tuttavia, ritengo che stia ancora in piedi. Dopo tutto, io non sono un giornalista. Come teologo spirituale cerco di dare un nome alla correnti profonde della vicenda umana, sia quelle individuali sia quelle comunitarie, correnti che sono presenti in ogni caso, indipendentemente dagli avvenimenti internazionali. Ciò che dico in La spiritualità del Creato è ancora vero, secondo me: abbiamo bisogno ora più che mai di un risveglio interculturale che nasca da una passione profonda per la giustizia e la compassione, per un nuovo sistema economico che funzioni per tutti, per il rinnovo delle forme educative e di una filosofia dell'apprendimento che sottolinei la creatività invece dell'obbedienza, che ritenga l'eco-giustizia essenziale per la nostra sopravvivenza come specie (ovviamente anche delle altre specie) e che si impegni a raccogliere insieme le tradizioni sapienziali di tutta la Terra (inclusa la scienza di oggi) invece di continuare le guerre di religione e le divisioni ideologiche. Queste io le chiamo le “quattro E”: l'educazione, l'ecologia, l'economia e l'ecumenismo. È ovvio che la spiritualità del Creato, che pone il Creato come strada maestra dell'esperienza del divino e del senso del sacro, è al cuore del rinascimento che tutti stiamo cercando. Per questo io continuo a suggerire di passare dalla conoscenza alla sapienza, un passaggio che un vero rinascimento spirituale può effettuare, anzi deve. La scienza ha fatto grandi passi avanti negli ultimi 25 anni, quando questo libro venne pubblicato in lingua inglese, risvegliandoci tutti quanti, attraverso le sue scoperte, all'importanza dell'interconnessione come base della compassione (di cui parlo nel mio libro Compassione: spiritualità e giustizia sociale).  

Pubblicato su Adista News

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Grazia Rauti

Dalla ginestra alla lavanda - Storie di penna e camorra

La vita di Gianni e di Lucia, protagonisti della storia, ci narra di una storia bella e che esiste sempre una seconda possibilità. (22 ottobre 2026)

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Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

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L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

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Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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E' un libro che si legge come un romanzo. Tranne una piccola parte finale che lo appesantisce. (9.12.2025)

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