Tratto da un bel pezzo di Giorgio Mangini, su Bruno Segre, da QOL.
Bruno Segre ripercorrendo uno dei suoi primi incontri con Bruno Hussar, il fondatore del villaggio di Nevè Shalom/Wahat al-Salam (una delle maggiori associazioni per il dialogo tra israeliani e arabi), lo rivive in questi termini:
“Bruno Hussar, un sacerdote dell’ordine dei Domenicani, di cultura francese, nato al Cairo nel 1911 da genitori entrambi ebrei e morto a Gerusalemme nel 1996. Era una persona al di fuori di ogni possibile categorizzazione. Quando ebbi la fortuna di conoscerlo, ormai ottantenne, e di riceverne l’amicizia, lui diceva di se stesso, con estrema leggerezza, di esser un uomo con quattro identità. “Sono un ebreo a pieno titolo in quanto figlio genitori entrambi ebrei; sono cristiano ("un ebreo discepolo di Gesù”, preferiva dire) in quanto ho ricevuto il battesimo; sono israeliano avendo regolarmente acquisito la cittadinanza dello Stato d’Israele; sono e mi sento vicino e in sintonia con gli arabi, con il loro mondo e le loro istanze, grazie al fatto di essere nato al Cairo e d’avervi trascorso gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza”. Quattro identità profondamente conflittuali tra loro, ma il cui conflitto Hussar sembrava intimamente gestire senza farsene travolgere.
Su https://www.centroinformazionebiblica.it/2022/09/04/qol-numero-205/
(Mercoledì, 20 agosto 2025)

























