Anche la chiesa diocesana di Catanzaro – Squillace, guidata da monsignor Vincenzo Bertolone, celebrerà a partire da domani, giovedì 21 agosto, la “Giornata per la Salvaguardia del Creato”, istituita nel 2006 dalla Conferenza Episcopale Italiana, per riaffermare l'importanza, anche per la fede, della cura e salvaguardia dell'ambiente, con tutte le sue implicazioni etiche e sociali. Il tema di quest'anno è “Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri Paesi e delle nostre città”. L’evento è stato organizzato dalla commissione diocesana “Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato”, coordinata da Teresa Pirritano e formata da Fabrizio Marano, Gianfranco Mammone, Anna Voci, Stefania Masciari, Mario Arcuri e Aldo Gentile. L’appuntamento di quest’anno si snoderà lungo un percorso che virtualmente abbraccerà il territorio diocesano, partendo da Copanello di Stalettì, passando per la basilica della “Madonna di Porto” in Gimigliano, il santuario diocesano di Torre di Ruggero e due santuari “naturali”, identificati con le suggestive località di Serra San Bruno e Tirivolo (Sila Piccola). Rispetto alla passata edizione, la commissione diocesana ha inserito nel percorso la località turistica di Copanello di Staletti, riscontrando l’entusiastica collaborazione del parroco don Roberto Corapi, della locale amministrazione comunale e della Capitaneria di Porto di Soverato. E proprio da Copanello, giovedì alle ore 17,00, presso il Parco antistante i resti della Chiesetta di San Martino, inizieranno le celebrazioni. La prima sosta è prevista alle ore 17,30 nei pressi dei resti della chiesetta paleocristiana di San Martino, con cenni sulla figura di Cassiodoro e sulla presenza del Vivarium, che verrà curata da don Pietro Emidio Commodaro. Successivamente i partecipanti proseguiranno la discesa alle "Vasche di Cassiodoro" intervallata da riflessioni, canti e momenti di preghiera e ringraziamento per la bellezza del creato. Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 29 agosto a Tirivolo, nel comune di Zagarise, dove grazie alla sensibilità del neo parroco don Antonio Ranieri e di don Faustino Graziano, la commissione ha potuto organizzare una escursione con partenza, alle ore 10, dalla chiesetta del villaggio con passeggiata fino al “Prometeo”, abete pluri-secolare testimone dei giganti silani, bruciato da ignoti nel 2001. L’escursione sarà partecipata anche dal locale Corpo Forestale.

Terza tappa a Serra San Bruno, sabato 30 agosto con la passeggiata lungo il sentiero “Frassati” organizzata in collaborazione con don Raffaele Zaffino e con il direttore del “Museo della Certosa” Fabio Tassone, fino al santuario “Santa Maria del Bosco” dove alle ore 12 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta da don Bruno Larizza. Domenica 31 appuntamento alla Basilica della Madonna di Porto in Gimigliano, dove nella mattinata il gruppo “Cammino di Porto” e i giovani della basilica hanno organizzato, d’intesa con il consiglio di amministrazione guidato da don Vincenzo Zoccoli, la giornata ecologica. Nel pomeriggio si svolgerà l’adorazione eucaristica e verrà celebrata la santa messa presieduta dal rettore don Erminio Pinciroli. I vespri della domenica saranno celebrati sulle rive del fiume Corace. Tappa conclusiva a Torre di Ruggero, lunedì 1° settembre, dove il rettore del santuario, don Maurizio Aloise, ha proposto per domenica 1° settembre la “Festa del ringraziamento” con la benedizione degli automezzi agricoli e di custodia del creato, degli animali e dei frutti della terra, dopo la santa Messa del pomeriggio.

(Mercoledì, 20 agosto 2014)

Qui sotto, potrete prendere conoscenza del programma completo.

L’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace

Carissimi,
il prossimo 1° settembre ricorrerà la 7a Giornata per la Salvaguardia del Creato, quest’anno

dedicata al tema (che ci viene consegnato per tutto il mese di settembre)“Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra”.

La Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e la Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo ci ricordano che questo appuntamento dovrà essere anzitutto occasione di lode e riconciliazione, con una particolare attenzione per “le ferite di cui soffre la nostra terra, che possono essere guarite solo da coscienze animate dalla giustizia e da mani solidali”, laddove “la riconciliazione parte da un cuore che riconosce innanzitutto le proprie ferite e vuole sanarle, con la grazia del Signore, nella conversione e nel gesto gratuito della confessione sacramentale”. Tracciando le linee di questa “storia di guarigione e responsabilità”, siamo chiamati a “riportare il cuore della nostra gente dentro il cuore stesso di Dio”, educando all’alleanza tra l’uomo e la terra e ravvivando la “coscienza di una universale fraternità” (cfr. Messaggio per la 7a Giornata per la Salvaguardia del Creato).

Anche le nostre comunità ecclesiali debbono sapersi fare “custodi della terra”, dunque presenze vigilanti affinché il territorio sia vissuto come un bene comune, promuovendo una pastorale “che ci faccia recuperare il senso del «noi» nella sua relazione alla terra, in una saggia azione educativa”. In questa stagione di incendi (perché, ad esempio, non cominciare a sensibilizzare i nostri fedeli su certe modalità di “ripulitura” dei fondi agricoli?), di abuso degli spazi naturali, di inquinamento acustico, in questa stagione in cui la nostra terra viene più voracemente consumata, riusciamo a suggerire ai nostri fratelli nella fede di farsi testimoni di un legame diverso con l’ambiente e il territorio?

Il consumo di suolo, il rapporto tra ambiente e salute, il rapporto tra la terra e le comunità che la abitano: sono alcuni approfondimenti cui indirizza il Messaggio di questa 7a Giornata per la Salvaguardia del Creato, che vi invitiamo a leggere per intero, anche perché gli argomenti di cui sopra, richiedono una riflessione permanente, non potendosi certo esaurire nelle celebrazioni di una sola giornata. Sono, a ben vedere, temi a noi molto vicini. Pensiamo soltanto al consumo di suolo: anche nei comuni della nostra diocesi assistiamo alla “crescente spinta da parte di privati cittadini a mettere a valore porzioni del territorio per propri scopi, siano questi la soddisfazione di bisogni o l’acquisizione di un profitto”. Ci siamo mai interrogati circa l’aderenza di questi fenomeni a quel modello di alleanza tra l’uomo e la creazione cui ci richiama il Messaggio? I laici delle nostre comunità sanno farsi interlocutori autorevoli delle istituzioni locali circa le scelte nella gestione del suolo, per portare anche nel contesto civile il seme della vita buona del Vangelo?

Per un “concreto e fedele impegno di guarigione dell’ambiente calpestato” ci viene chiesta la sollecitudine dell’annuncio (catechesi bibliche, momenti di preghiera, attività di pastorale giovanile, incontri culturali), ma altresì il coraggio della denuncia “di ciò che viola per avidità la sacralità della vita e il dono della terra”. Le nostre parrocchie sanno essere voce critica di quelle prassi che offendono l’ambiente e il territorio? Hanno parole per promuovere concretamente stili di vita improntati a maggiore sobrietà e spirito di condivisione, quale ad esempio la raccolta differenziata dei rifiuti? Le nostre comunità ecclesiali sono capaci di raccontare la propria terra, facendosi carico delle sue ferite, anche le più violente?

Nel 1996, a Tibhirine, in Algeria, sette monaci trappisti vennero sequestrati e barbaramente uccisi. Vivevano in un “grande edificio un po’ austero, ma caloroso e accogliente, costruito di fronte a uno dei più bei paesaggi del mondo: le palme, i mandarini, i roseti prendevano forma dinanzi alle montagne innevate dell’Atlante. Sorgenti, un’acqua chiara, irrigavano l’orto. C’erano anche uccelli, galline, degli asini, la vita. Alcuni uomini avevano scelto di installarsi in questo luogo lontano da tutto ma vicino all’essenziale, alla bellezza, al cielo, alle nuvole. (...) Occupati dai lavori della terra, davano ospitalità, insegnavano l’agricoltura ai loro vicini, e li curavano (...)”. Oggi, il monastero è vuoto. “E’ abitato solo dal vento che si è conquistato d’un soffio le stanze abbandonate”. Rimane il giardino, affidato al padre Jean-Marie Lassausse – il giardiniere di Tibhirine -, “perché di quella stupenda avventura umana e cristiana restasse vivo qualcosa non solo dello spirito ma anche della «carne», del tessuto di relazioni umane, di accoglienza, di amore per la terra e per i suoi abitanti, di dialogo di pace che i monaci di Tibhirine avevano saputo creare e intrattenere anno dopo anno” (cfr. “Il giardiniere di Tibhirine” di J.M. Lassausse, edizioni San Paolo). Ed è un giardino (in berbero appunto Tibhirine) che sana le ferite di una violenza feroce, nel segno di una riconciliazione esaltante e faticosa, che sa assumersi rischi e responsabilità. Perché anche la terra parla di noi e racconterà del nostro cuore di uomini in cammino con la sincerità dei suoi frutti.

Lodando il Signore per la bellezza del creato, ci ritroviamo accanto a voi nell’impegno di custodire e coltivare quanto ci è stato affidato, pronti a leggere i segni dei tempi con un cuore che ama e, perciò, può guarire.

Catanzaro, 4 agosto 2012

Vincenzo Bertolone

(La 7^ Giornata per la Salvaguardia del Creato, nella Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, con la collaborazione della Commissione Diocesana per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato, sarà celebrata sabato 1° settembre 2012 nel Santuario di Torre di Ruggiero alle 18,30 e in quello di Porto alle ore 17,30. Nell'anfiteatro del Santuario di Torre di Ruggiero, sempre sabato 1° settembre alle ore 21.00, sarà proiettato il film "Alla luce del sole", il film di Roberto Faenza che racconta la missione e il martirio a Palermo, nel quartiere di Brancaccio, di don Pino Puglisi).

Il 6 settembre sono iniziati a Pechino, tra il disinteresse generale e la scarsissima attenzione dei media, i giochi delle Paralimpiadi 2008 che termineranno il 17 settembre. E’ veramente un peccato che ancora oggi, nonostante le tante campagne per le pari opportunità, non sia maturata la sensibilità necessaria a considerare le Paralimpiadi come una manifestazione sportiva con pari dignità rispetto alle Olimpiadi da qualche settimana concluse. L’adeguata copertura mediatica dell’evento avrebbe potuto rappresentare un bel segno di un crescita del grado di civiltà della nostra società. Ma tant’è, vuol dire che ancora la strada da fare è tanta. 

Comunque chi volesse seguire sul web le Paralimpiadi può farlo cliccando:

 

beijing2008.it il canale di youtube dedicato

(Lunedì, 8 settembre 2008)

Sabato 28 giugno, alle ore 21.30, presso l'Auditorium della Scuola Media di Chiaravalle Centrale, nell'ambito di una interessante serata di musica e parole, Giovanni Sestito presenterà al pubblico chiaravallese il suo libro di poesie "Quando incontrerò Dio gli chiederò..."


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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Elie Wiesel

Le porte della foresta

Nonostante tutte le bruttezze e gli orrori del nazi-fascismo, alla fine della guerra, queste sono le parole che stanno sulla bocca di Gregor, il protagonista principale della storia, dopo essersi chiesto mille volte se Dio esiste: "Non avrà volto: avrà mille volti. Il Messia, Clara, non è un solo uomo, ma tutti gli uomini. E finché ci saranno uomini, ci sarà anche un Messia". (14 ottobre 2026)

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Gabriella Caramore

Ciò che in me sente sta pensando - Sul divenire dei corpi

Uno sguardo sul mondo dei nostri corpi alla luce del toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare, desiderare, errare, soffrire, ricordare, finire. In una visione quasi olistica. (11 settembre 2026)

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Giacomo Petrarca

Mosè

L'opera indaga il testo biblico, avvalendosi soprattutto dei riferimenti a Freud, della vicenda di Mosè ricavandone che la parola non è mai così come è pronunciata ma è sempre interpretazione e reintepretazione. (21 agosto 2026)

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Francesca Tasca

Valdo di Lione e Francesco d'Assisi Due esperienze cristiane

Un confronto da due delle più belle esperienze cristiane. Ma non c'è vincitore, se non per i poveri valdesi trucidati nel corso dei secoli, ma tutte e due potevano convivere non fosse altro per la smania di potere della santa romana chiesa e dei suoi accoliti. (25 luglio 2026)

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Thomas Harding

Hitler & Mussolini - storia di una strage - Contro Einstein

Il 3 agosto 1944 vengono assassinati, a sangue freddo, Nina, Luce e Cicì, moglie e le due figlie di Robert Einstein (suicidatasi anche lui dopo un breve periodo) a sua volta cugino del più famoso Albert. Le indagini non hanno mai chiarito se per vendetta nei confronti di Albert o per un gesto di codarda vigliaccheria per la loro origine ebrea (anche se Nina, Luce e Cicì erano Valdesi). (4 luglio 2026)

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Giuseppina Torregrossa

La Santuzza è una rosa

Santa Rosalia, patrona di Palermo, è l'esempio di come si diventa una persona rilevante (per la sua comunità) a furor di popolo anzi di donne. (13 giugno 2026)

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Alessandro Barbero

San Francesco

Una rilettura della vita di Francesco attraverso le fonti quali la Vita, Memoriale, Tractatus de miraculis, Leggenda dei Tre Compagni, Compilazione di Assisi, Leggenda maior. (27 maggio 2026)

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Marina Jarre

Ascanio e Margherita

Un epopea storica per i valdesi, quella del "Glorioso Rimpatrio". Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 va in scena una storia d'amore che supera le persecuzioni. (verso i valdesi) 

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Matteo Nucci

Platone - Una storia d'amore

Un romanzo davvero accattivante. Un Platone inedito e fuori da ogni schema. (24.3.2026)

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Paolo Ricca

Il deserto fiorirà come una rosa

Attraverso 12 saggi, il teologo valdese Paolo Ricca, ci fa capire come le promesse di Dio, in Gesù, sono sempre attuali. Siamo bombardati da molti messaggi, qualche volta contraddittori, ma chi confida nel Signore resta vigile e soprattuto vivo. (17.1.2026)

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Tutto quello che non si può dire

Tra Alina (nella Polonia del 1938) e  Alice (nostra contemporanea). Una storia che sorprende, con un finale altrettanto sorprendente. (31.12.2025)

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Acquadolce

La storia di quella Ada, tra Yshwa, Ala (il pitone), Asghara, gbanje, fratellosorella. (20.12.2025) 

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Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l'impero infinito.

 

E' un libro che si legge come un romanzo. Tranne una piccola parte finale che lo appesantisce. (9.12.2025)

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Alessadro Barbero

Donne, madonne, mercanti e cavalieri - Sei storie medievali.

Alcune storie del Basso Medioevo. Salimbene di Parma, Dino Compagni, Jean de Joinville, Caterina da Siena, Chiristine de Pizan, Giovanna d'Arco. (30.11.2025)

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Come il vento tra i mandorli

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