| Speriamo che sia...Obama |
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La vittoria di Barack Obama ai caucus (assemblee dove gli elettori si riuniscono per discutere e poi votare) dello stato dell’Iowa è un segnale positivo per il nuovo anno che è appena iniziato. Il risultato conseguito dal senatore democratico in uno stato a prevalente popolazione bianca e, negli stereotipi, piuttosto tradizionalista e conservatrice mette in luce il desiderio di dare un volto nuovo agli Stati Uniti di America, attraverso una politica di radicale cambiamento rispetto a quella devastante (per il mondo intero) dell’era Bush. L’altro aspetto è che una grande nazione come gli Stati Uniti d’America non può trasformarsi in una democrazia a successione familiare. Dopo i Bush non è proprio necessario che ritornino i Clinton. Nelle parole di Hillary Clinton si avverte una presunzione esasperata, come se la presidenza degli Stati Uniti le spettasse per diritto divino. Si ritiene una persona più esperta di Barack Obama. Certo nei maneggi del potere sarà sicuramente più esperta, ma c’è da sperare che i cittadini possano invece apprezzare la voglia di cambiamento, la freschezza, l’apertura e i valori di Barack. Se riuscirà a diventare presidente Barack Obama non avrà un compito facile perché gli Stati Uniti d’America hanno interessi pesanti dappertutto, ma Barack in questo momento incarna la speranza e il mondo ha bisogno di sperare!!! (Sabato, 5 gennaio 2008)
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