La strage infinita di fratelli al largo delle nostre coste dovrebbe unirci tutti in un grido di solidarietà e di rifiuto di quelle norme incivili scritte nella Bossi-Fini. Invece c'è chi la difende anche per cinico calcolo elettorale, chi attacca il Papa per la sua "indignazione", chi fa marce a favore, dimenticando che siamo anche noi un popolo di migranti, ma che sopratutto come cristiani siamo anche noi "stranieri", che Gesù è stato un migrante, che la nostra fede ce l'hanno trasmessa alcuni "pezzenti" venuti da "fuori", che "non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù" (Galati 3,28).

"Vergogna": il pensiero di padre Enzo Bianchi

Cancelliamo la legge Bossi-Fini: firmiamo l'appello

(Domenica, 13 ottobre 2013)

"Quando siedi a mangiare con un potente,
considera bene che cosa hai davanti;
mettiti il coltello alla gola,
se hai molto appetito.
Non desiderare le sue ghiottonerie,
sono un cibo fallace.
Non affannarti per arricchire,
rinunzia a un simile pensiero;
appena vi fai volare gli occhi sopra,
la ricchezza già non è più;
perchè mette ali come l'aquila
e vola verso il cielo.
Non mangiare il pane di chi ha l'occhio cattivo
e non desiderare le sue ghiottonerie,
perchè come chi calcola fra di sé, così è costui;
ti dirà "Mangia e bevi",
ma il suo cuore non è con te".
(Proverbi 23, 1-7)

(Lunedì, 19 agosto 2013)


Dal vangelo secondo Matteo: "Su alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggì in Egitto e rimani lì fino al mio nuovo avviso. Erode infatti é in cerca del bambino per ucciderlo". Gesú, Maria e Giuseppe sono stati dei profughi. Il viaggio di Papa Francesco a Lampedusa é un viaggio anche dell'anima verso le periferie della storia, un viaggio che riconcilia tutti noi con l'umanità in cerca di speranza e di futuro.

(Sabato, 6 luglio 2013)

La dolorosa storia della quindicenne Fabiana, uccisa dal suo fidanzato a Corigliano Calabro, sollecita tante riflessioni sulla condizione femminile, sulla violenza del "macismo" che considera la donna come una proprietà che si può addirittura uccidere per "troppo amore", ma stimola anche tanti luoghi comuni e facili semplificazioni. Vi suggeriamo la lettura di questo contributo di Francesca Tuccio che trovate qui.
(Martedì, 28 maggio 2013)

Ascoltando fa "Tra cielo e terra", trasmissione di approfondimento religioso di Radio Uno che oggi tratta della Madonna, è stata immediatamente evidente una grande, diciamo così, contraddizione. Nella chiesa cattolica e in quella ortodossa dove il culto Mariano è fortissimo (rosari, santuari, basiliche, pellegrinaggi, processioni), alla donna non è riconosciuta la stessa dignità dell'uomo, rimanendo delle chiese fondamentalmente maschiliste. Nelle chiese cristiane protestanti, in particolare in quella valdese, dove il culto mariano non esiste ma c'è un forte riconoscimento della figura di Maria come madre di Gesù, donne e uomini hanno la stessa dignità anche "sacerdotale". Infatti le donne sono pastore, amministrano i sacramenti, hanno la cura delle anime.

(Domenica, 5 maggio 2013)

Nella storia brutta della professoressa di matematica che dice alla sua studentessa "Se fossi stata ad Auschwitz, saresti stata attenta" e che purtroppo non è isolata perchè gli italiani hanno la memoria corta e ancora c'è gente che pensa che sì in fondo il Duce ha fatto cose "meravigliose", c'è anche la storia bella. E' quella dei ragazzi che sono stati a fianco della loro compagna, che hanno respinto la bestemmia della loro "educatrice". Loro hanno cacciato via l'indifferenza e l'ignavia e ci hanno dimostrato come i "pontificali" degli adulti sui giovani siano solo luoghi comuni. Grazie ragazzi per questa splendida coraggiosa lezione.

(Venerdì, 5 aprile 2013)

Il Papa nuovo si è dato un nome ma non un programma e vive alla giornata ma lo fa con tale spontanea semplicità che pare Papa da sempre. Per ora è la novità della figura papale che propone a simulare un progetto se non un programma. (...). A volte si tratta di scelte di parole, a volte di gesti, o simboli. Mai — fino a oggi — ha compiuto, o anche solo indicato, scelte di governo. Tra le parole, oltre al nome Francesco, possiamo mettere «poveri», «misericordia», «bontà», «tenerezza». Le prende dal Vangelo, le isola, ne fa un frammento del programma, come ha fatto con il nome. Tra i gesti: i saluti alla porta della chiesa, l'uscita in strada, la rinuncia ad alcuni ornamenti cerimoniali, la benedizione silenziosa ai non credenti, l'annuncio — dato ieri — della Lavanda dei piedi ai carcerati. Ma non ha detto una parola né compiuto un gesto in direzione del governo della Chiesa, non ha mai nominato la Curia: questa reticenza appare strategica, forse egli vuole uno spostamento forte del ministero petrino dal governo alla predicazione. Per ora la novità supplisce al programma". (Luigi Accattoli, “Corriere della Sera” , 23 marzo 2013)

Fin qui Accattoli. Mi sembra molto bello che il programma sia la persona stessa, che indica con una serie di segni la direzione in cui sta muovendo. E certo i segni sono tanti, ed è bello saperli interpretare e prenderli come una direzione di marcia non solo per i vertici ma anche per tutta la Chiesa. Tra questi segni però, prima o poi, ce ne saranno alcuni più decisivi, che riguardano la struttura di cui egli è il vertice. Non saranno forse i più importanti, ma un buon governo li esige. Speriamo che siano in sintonia con i segni che li hanno preceduti. Ma intanto cogliamo i fiori che sta seminando nel cammino della Chiesa.

(don Gaetano Rocca)
(Lunedì, 25 marzo 2013)

A Berlino, sulle fondamenta della chiesa di S. Pietro, nascerà la prima chiesa dove potranno pregare cristiani, musulmani e ebrei, ma anche tutti coloro che non appartengono a una religione. Ogni comunità potrà celebrare i propri riti in tre settori separati. In un quarto spazio ci si potrà incontrare e pregare insieme.

(Mercoledì, 26 dicembre 2012)

Non si può essere d'accordo con l'affermazione che le unioni diverse dal matrimonio tra un uomo e una donna siano un'offesa alla giustizia e alla pace. Offendono di piú la giustizia e la pace alcuni matrimoni convenzionali che diventano teatri di violenze e magari sfociano in femminicidi. L'amore tra due persone, qualunque sia la sua forma di espressione, non offende mai né la giustizia, né la pace. Anzi, il riconoscimento di alcuni diritti civili sono proprio riconoscimento di pace e giustizia.

(Domenica, 16 dicembre 2012)

Ieri sera ho visto un Papa affaticato, stanco e, purtroppo, molto triste. Mi è venuto naturale affiancare le immagini di Giovanni XXIII dell'11 ottobre 1962 e quelle di Benedetto XVI cinquant'anni dopo. La sensazione che ho avuto è quella di due chiese lontane, la prima capace di lanciare un grande messaggio di entusiasmo, di speranza, di affetto verso ogni uomo e ogni storia personale, quella di oggi ripiegata su se stessa e nuovamente assediata dai "profeti di sventura".

(Venerdì, 12 ottobre 2012)

In Germania chi non verserà l'equivalente del nostro 8 per mille alla Chiesa Cattolica, non sarà considerato più cattolico e, quindi, non potrà ricevere più i sacramenti, quindi nemmeno funerale e sepoltura religiose. Non si potrà nemmeno essere padrino in un battesimo o in una cresima. E tutto questo con l'approvazione della Santa Sede.
La cosa mi inquieta molto, se penso che da diversi anni io, come molti altri cattolici italiani, destino il mio 8 per mille alla Chiesa Valdese. Saremo scomunicati anche noi?

(Sabato, 22 settembre 2012)

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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Massimo Recalcati

La Legge della Parola. Radici bibliche della psicanalisi.

Una lettura psicanalitica di alcune storie del Vecchio Testamento, anche attraverso il riferimento a Freud e Lacan. Un esperimento interessante, in alcuni passaggi forse troppo estremo. (19 agosto 2022)

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Yann Redaliè

I vangeli. Variazioni lungo il racconto. Unità e diversità del Nuovo Testamento.

I vangeli non rappresentano un monolite, ma dispiegano i loro racconti nella varietà letteraria e teologica della loro composizione. Sono storie aperte alle diverse letture, ma ciò non né pregiudica l'unità del loro scopo: la testimonianza dell'incarnazione, della morte e della resurrezione di Gesù. (19 agosto 2022)

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Amos Oz

Gesù e Giuda

Amos Oz "contesta" la narrazione dei Vangeli su Giuda. E' il traditore o colui che ha creduto più di tutti a Gesù, il primo e ultimo cristiano? (28 giugno 2022)

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Giuseppe Gervasi

Dietro una porta ho atteso il tuo respiro

Un racconto delicato di una storia di dolore. Una coppia appena sposata, con tanti progetti in cantiere, si trova catapultata nel vortice di una malattia terribile. La storia però è un inno alla speranza, all'amore e all'amicizia, alla ricerca della felicità. (24 giugno 2022)

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Giuseppe Berto

La Gloria

Quasi un Vangelo secondo Giuda. La storia di Gesù, osservata attraverso uno dei possibili angoli visuali di Giuda, entra nel mistero del suo profilo psicologico, della sua autocoscienza. La domanda che rimane irrisolta, agli occhi dell'autore, è: fu sacrificio o fu assassinio? (12 giugno 2022)

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Anna Politkovskaja

La Russia di Putin

La giornalista russa, assassinata il 7 ottobre 2006, concludeva questo suo scritto del 2005 dicendosi amareggiata e incredula per l'indifferenza dell'Europa, abbagliata dal petrolio, dal gas, dai soldi facili degli oligarchi, nei confronti del regime criminale e sanguinario di Putin. Una miopia che si è svelata drammaticamente con l'aggressione all'Ucraina del 24 febbraio 2022. (7 maggio 2022)

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Amos Oz

Giuda

Giuda è stato il davvero il traditore di Gesù o il suo più fedele seguace? Sul filo di questa domanda si dipana il racconto che gira intorno ad un periodo della vita del giovane Shemuel Asch che tra la fine del 1959 e l'inizio del 1960, dopo aver rinunciato agli studi all'Università di Gerusalemme, va a vivere per tutto l'inverno da Gershom Wald, un settantenne cui presta assistenza, e Atalia Abrabanel, la nuora di Gershom della quale Shemuel si invaghisce. In sottofondo, fanno da eco gli eventi drammatici della nascita dello Stato d'Israele. (31 marzo 2022)

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Gabriele Boccaccini

Le tre vie di salvezza di Paolo l'ebreo - L'apostolo dei gentili nel giudaismo del I secolo

Paolo non è stato un apostata dell'ebraismo. La sua non è stata la "conversione" sulla via di Damasco. A partire dalla propria esperienza di rivelazione di Gesù, ha aderito a quella che era la posizione apocalittica del giudaismo, una delle tante "versioni" dell'ebraismo del II Secondo Tempio. Paolo poi non ha mai detto di volere abrogare la Torah. Aldilà delle letture fatte nei secoli, Paolo non fu neanche intollerante perché il cuore del suo messaggio non designava Gesù Cristo come unica fonte di salvezza, non c'erano precorsi separati per ebrei e gentili, ma gli ebrei hanno la Torah, i gentili la loro coscienza e le pecore perdute (sia ebrei che gentili) hanno Cristo per la giustificazione (non la salvezza) dei loro peccati. (5 febbraio 2022)

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David Mathis

Le abitudini della Grazia

Come possiamo coltivare la Grazia di Dio che è in noi? Alcuni semplici consigli per non dimenticarci che abbiamo un tesoro prezioso da innaffiare e curare ogni giorno. (25 gennaio 2022)

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Ermanno Genre

Il culto cristiano - Una prospettiva protestante

Il culto cristiano è la risposta a una chiamata, con la quale ci dichiariamo disponibili a rimanere sempre connessi con Dio e con il mondo. E' il principio dell'etica, perché in forza della chiamata non possiamo più rimanere indifferenti alle sorti e alla sofferenza delle nostre sorelle e dei nostri fratelli. (6 gennaio 2022)

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