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Sani e in forma

Ieri sera nell’aula consiliare della Comunità Montana “Fossa del Lupo”, a cura dell’Officina della cultura”, si è svolto il convegno “Sani e in forma, alimentazione e benessere”. In una sala gremita di persone e davanti a un uditorio particolarmente attento, il professor Pietro Antonio Migliaccio ha magistralmente parlato di qualità della vita e dieta mediterranea, della dieta nello scompenso di circolo, nell’ipertensione arteriosa e nell’artrite reumatoide, delle diete dimagranti scorrette. Il professor Migliaccio ha saputo tenere viva la curiosità del pubblico per quasi tre ore, facendo una vera e propria operazione di divulgazione di altissimo livello sui temi della cultura alimentare.

Il dottor Giuseppe Pipicelli si è poi occupato delle raccomandazioni dietetiche nella nutrizione del paziente diabetico.

E’ seguito un interessante e vivace dibattito durante il quale, sollecitati dalle domande dei medici e del pubblico, il professor Migliaccio e il dottor Pipicelli hanno avuto l’occasione di approfondire e chiarire gli argomenti di cui si erano occupati nei loro interventi e hanno aperto ulteriori spazi di confronto e di conoscenza.

In conclusione dei lavori, al professor Migliaccio, in segno di riconoscenza per il suo alto impegno scientifico,  è stata consegnata una targa ricordo da parte de "Officina della cultura" e della Comunità montana "Fossa del lupo".

Entrambi gli studiosi, nel corso delle loro conversazioni, hanno fatto uso di slides di notevole interesse che puoi scaricare cliccando sui seguenti link:

slides professor Migliaccio

slides dottor Pipicelli

guarda le foto

guarda l'avvio del convegno

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gli altri video dell'evento puoi guardarli sul  canale YouTube Officina

(Domenica, 28 settembre 2008)


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Più carcere per tutti

“Più carcere per tutti”. Sembra questo il nuovo slogan che fa tendenza nelle parole e nelle promesse dei politici e dei potenti di turno. Più carcere per gli immigrati, più carcere per le prostitute “di strada” e i loro clienti, ora anche più carcere per tifosi violenti. Anzi per quest’ultimi, come ha detto il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, una bella cella dovrebbero costruirla direttamente all’interno degli stadi. Se non fosse per la seriosità con la quale ha fatto la proposta e per il ruolo che ricopre, ci si potrebbe morire dal ridere per l’ironia della mirabolante e allo stesso tempo esilarante pensata.

Ma gli italiani vanno trattati come i bambini, hanno bisogno di essere rassicurati, e allora non c’è di meglio che impegnarsi davanti a tutte le tv a garantire la sicurezza assicurando alle patrie galere ogni tipo di “gaglioffo”. Se poi sull’altro canale televisivo il collega politico pontifica sull’esigenza di svuotare le carceri e sul braccialetto elettronico, non fa niente, tutto comunque si lega insieme. Si perché l’importante è l’annuncio, fa percepire al popolo che c’è chi lo protegge, colpire l’opinione pubblica promettendo soluzioni drastiche e definitive per tutti i mali.

Siamo alla politica delle pene e dei divieti, come quelli inventati da moltissimi sindaci che grazie al pacchetto sicurezza si sono sbizzarriti emanando ordinanze qualche volta anacronistiche e altre addirittura incostituzionali come quella che vieta, dopo una certa ora, gli assembramenti di più di tre persone. Alcuni giornali europei hanno messo in guardia i loro connazionali che vengono in Italia sul rischio di prendere delle multe per comportamenti assolutamente legali nei loro paesi, ma che alcuni sindaci hanno reso illegali nel "bel paese".

Ma dietro tutta questa severità e tintinnar di manette, si nasconde forse l’incapacità di progettare il futuro in positivo, di affrontare le questioni con realismo e visione lunga allo stesso tempo, per cui non restano che le soluzioni più semplicistiche e meno impegnative. Sono segni pericolosi di resa, di deriva politica e sociale. Segnano la rinuncia a costruire delle comunità fondate su un senso reale di responsabilità individuale e collettiva, a promuovere azioni in grado di mutare la cultura degli atteggiamenti andando alla radice dei problemi che, in una società complessa come la nostra, sono anch’essi complessi e devono essere affrontati in tutte le loro sfaccettature senza perdere il senso e la misura delle cose.

(Sabato, 13 settembre 2008)


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Il tempo di settembre

Il tempo di settembre è stato sempre un tempo diverso da tutti gli altri dell’anno. E’ un tempo al quale rimandiamo i nostri cambiamenti, è un tempo in cui ci ripromettiamo di dare una svolta alle nostre vite. E’ un tempo durante il quale tutto è riprogrammato, tutto riparte per una nuova stagione di progetti e di impegni.

              Le ferie sono volate via come un tempo sospeso durante il quale abbiamo provato a scaricare le tossine accumulate e a ritemprarci psicologicamente e fisicamente, un tempo dove non siamo stati inseguiti da scadenze, dove ci siamo riappropriati della nostra libertà.

              Ed ora eccolo qui, settembre. In tutta la sua bellezza e potenza ad interrogarci sui nostri propositi, a chiedere di rimetterci in gioco, a sfidarci su ciò che avevamo promesso, a testare la solidità della nostra voglia di cambiare. Nonostante sapevamo benissimo che sarebbe inesorabilmente arrivato, come sempre, ci trova spiazzati, malinconici e di nuovo immersi nel già fatto, nel già visto, in quella terribile routine che è capace di soffocarci e deprimerci.  E’ come uno schiaffo in piena faccia che rischia di svegliarci dai nostri sogni per abbandonarci esclusivamente alla realtà di ogni giorno che per un attimo ci è parso possibile dimenticare.

             Dobbiamo fare uno sforzo per attutire lo schiaffo, per impedire che ci privi del nostro diritto a sognare e a immaginare le nostre vite ricolme di bellezza, di quella bellezza che da sola può dare un senso a tutto e che promana dalla nostra anima quando è finalmente libera di volare oltre i confini della quotidianità, per continuare davvero a desiderare un tempo nuovo

(Domenica, 7 settembre 2008)


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Secondo appuntamento con quattro chiacchiere al caffè

Ieri nella splendida cornice di Piazza Dante in Chiaravalle Centrale ha avuto luogo il secondo appuntamento con “Quattro chiacchiere al caffè – Chiaravalle tra storia, leggenda, poesia e musica, evento ideato e realizzato dall’associazione “L’Officina della cultura”.

                Chi desidera esprimerci impessioni e commenti può scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   o utilizzare la sezione contattaci del sito. (I video possono essere guardati anche su www.youtube.it, digitando nel campo di ricerca: officinadellacultura).

                Guarda:

"Il saluto e il benvenuto dell'associazione"

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"Claravallis e i suoi poeti"

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"Il poggio del Castello tra storia e leggenda" (1^ parte)

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"Il poggio del Castello tra storia e leggenda" (2^ parte)

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"Il poggio del Castello tra storia e leggenda" (3^ parte)

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"Le poesie di Giovanni Sestito" (1^ parte)

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"Le poesie di Giovanni Sestito" (2^ parte)

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"Le poesie del professor Andrea Iozzo"

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"Il pensiero della signora Gullì, presidente dell'Associazione Maria Santissima della Pietra di Toronto"

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"Le poesie di Peppe Sestito"

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"Il professor Pino Lombardi parla dello storico circolo Dante di Chiaravalle Centrale " 

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"Il servizio di Soverato Uno nell'edizione del tg del 22 agosto 2008" 

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(Martedì, 19 agosto 2008)


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Primo appuntamento con "Quattro chiacchiere al caffè"

Ieri sera presso il Bar Sant’Antonio l’associazione “l’Officina della Cultura”, ha presentato il primo appuntamento di “Quattro chiacchiere al caffè – Chiaravalle, tra storia, leggenda, poesia e  musica”.

Abbiamo trascorso davvero una bella serata e il riscontro del pubblico, aldilà di ogni più rosea aspettativa, ci conforta e ci stimola ad andare avanti lungo il percorso intrapreso.

Oltre due ore di parole e musica sono trascorse velocemente, nel piacere dell’incontro e dello scambio di emozioni. E’ stato un susseguirsi di suggestioni attraverso le quali siamo andati a zig-zag nel tempo e nello spazio. Dalla storia del Castello della “Razzona”, ai versi dei nostri poeti, alle note degli straordinari musicisti chiaravallesi fino a ripercorrere i gloriosi premi nazionali di Chiaravalle Centrale.

Prossimo appuntamento, lunedì 18 agosto 2008 presso la caffetteria “Ragno d’Oro” in piazza Dante.

Guarda il benvenuto

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Il castello della Razzona (1^ parte)

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Il castello della Razzona (2^ parte)

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Il castello della Razzona (3^ parte)

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La lettera di Garibaldi al Sindaco di Chiaravalle Centrale

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Il fantasma della "Razzona"

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"A rincorsa" di Peppe Sestito

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"A funtaneda" di Antonio Achille Sestito

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"Tempu e bagni" di Antonio Achille Sestito

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Il servizio di Soverato Uno nell'edizione del tg del 12 agosto 2008

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(Venerdì, 8 agosto 2008)


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Si, rallentare

          Ogni tanto è bene rallentare l’incedere, spesso routinario, delle nostre vite per riflettere sul senso dell’esistenza, per fare un bilancio su quello che siamo stati e su ciò che siamo. L’evolversi e i risultati di queste “pause di riflessione” dipendono dalla profondità alla quale siamo disposti a spingerci per scandagliarci e riscoprirci. E’ comunque un esame difficile e complesso, è un guardarsi senza premettere difese, qualche volta può essere anche molto doloroso.

          Quante attese deluse, quanti programmi falliti, quante cose e scelte non fatte, quanti incontri e rapporti persi. Non credo, come molti sostengono, che un uomo per vivere debba fare a meno di piccoli e grandi rimpianti, perché fanno parte di se ed escluderli equivarrebbe ad esercitarsi in un continuo cinismo, in un andare avanti senza la possibilità e la voglia di riesaminare, capire, criticare le ragioni delle strade che abbiamo imboccato davanti ai bivi incontrati.

         A un certo punto magari ti chiedi come sei capitato e cosa ci fai in questo mondo, se non sei forse solo un piccolo inutile agglomerato di cellule perso in un universo grandissimo che neanche sa di te e che prima o poi ti inghiottirà.

        E qui che, quasi distrutto e smarrito in un immenso buco nero, arriva ciò che sostanzia di speranza la tua esistenza e che ti fa capire che non sei solo: la luce della fede in un Creatore che deve avere un disegno per ognuno di noi. Tu allora Gli chiedi di svelarti il Suo disegno per te, di farti aprire gli occhi, le orecchie, la mente, per vederlo, sentirlo, capirlo e la forza e il coraggio per seguirlo. In quello stesso istante tuo figlio ti schiocca un bacio sulla guancia dicendoti che ti vuole bene e un amico ti chiama al telefono per dirti che ha bisogno di te.

(Sabato, 26 luglio 2008)


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Una serata magica

Ieri, nell’auditorium della scuola media di Chiaravalle Centrale, abbiamo vissuto una straordinaria esperienza. L’occasione ci è stata offerta dalla presentazione del libro di Giovanni Sestito “Quando incontrerò Dio, gli chiederò...”. E’ stata una serata piena di magia e sensazioni forti.

La prima magia pura è stata quella dell’incontro, del ritrovarsi nel nome di un grande amico comune, Giovanni, con il quale in questi anni abbiamo scritto pagine preziosissime delle nostre vite. Solo questa emozione sarebbe stata in grado di dare un senso non solo a tutto quello che è avvenuto dopo, ma anche a tutto ciò che abbiamo vissuto prima.

Tuttavia non ci si poteva fermare, non era possibile accontentarsi di quel primo godimento, bisognava essere ingordi per farsi catturare docilmente dalla bellezza delle parole e della musica che ne sarebbero seguiti. Ed è stata una bellezza totale. Quando gesti, sentimenti, melodie si fondono in un messaggio di grazia e gentilezza è impossibile rimanere indifferenti.

               Una delle cose più splendide della serata è stata quella di scoprire quanti talenti possiede la nostra Chiaravalle, talenti spesso nascosti ma che ieri abbiamo potuto apprezzare con grande soddisfazione. Dai musicisti Giampaolo e Vincenzo Macrì, Paola Sangiuliano, al tenore Sergio Sangiuliano alla lettrice Caterina Menichini, alla piccola Nilde Fera è stato un dispiegarsi continuo di meravigliose sorprese che ci hanno deliziato, facendoci comprendere quanto il nostro piccolo mondo può diventare sorgente di armonia e gioia di vivere.

               Per questo ti diciamo grazie, caro Giovanni, un grazie di cuore.

(Domenica, 29 giugno 2008)


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Il pensiero della domenica

Così dice il Signore:"Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto". (dal libro dell'Esodo 22,20)

Per leggere

Eugenio Scalfari

Per l'alto mare aperto

Il percorso della modernità secondo il pensiero e il racconto di uno dei più grandi giornalisti italiani.

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Italo Calvino

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Il piacere di leggere non ha confini, viaggia tra i generi letterari e si nutre di storie e parole.

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Joaquin Navarro - Valls

A passo d'uomo

Ricordi, incontri e riflessioni tra storia e attualità

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Catherine Barry

Dalai Lama

Lettera alle donne

"La prossima sarà l'era  della donna". E' il messaggio finale di questo interessante libro-intervista. Il Dalai Lama spiega l'essenza del buddismo e delle sue relazioni con il mondo, le altre religioni e l'universo femminile.

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Antonio Lobo Antunes

Lettere dalla guerra

Le lettere che lo scrittore portoghese scrisse tra il 1971 e il 1973 alla sua amata moglie Maria Josè, mentre era impegnato come medico nella guerra coloniale in Angola.

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Erri De Luca

Il peso della farfalla

Quando l'immensamente piccolo può travolgere il nostro destino.

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Abraham B. Yehoshua

Fuoco amico

Strana definizione "fuoco amico". E' il fuoco di chi dovrebbe stare con te, invece ti uccide. Il viaggio di Daniela alla scoperta del dolore inguaribile del cognato per la perdita drammatica del figlio.

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Enzo Bianchi

Per un'etica condivisa

Un appello al dialogo attraverso il riconoscimento della pluralità dei valori.

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Andrea Camilleri

Privo di titolo

Una storia ambientata nei primi anni del "ventennio". Piccoli e vili uomini di provincia che per mezzo della violenza e dell'intimidazione mistificano la realtà dei fatti in nome di una ideologia suprema. Il destino di un innocente stravolto, mentre un prepotente, artefice della sua stessa disgrazia, viene elevato a figura di martire.

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Rosella Postorino

L'estate che perdemmo Dio

Il coraggio di una madre che vuole salvare la propria famiglia dalla vendetta e dalla violenza mafiosa. La storia di un viaggio per fuggire dalle proprie origini e provare ad essere felici.

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Muriel Barbery

L'eleganza del riccio

Un romanzo sofisticato sulla felicità. Una portiera di un elegante quartiere parigino e una bambina di dodici anni incrociano i loro destini e si scoprono. Riescono a vedersi oltre che a guardarsi. Ma la felicità appena agguantata è solo un attimo e la vita è una ricerca dei sempre nel mai.

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Fabrizio Gatti

Bilal - Il mio viaggio nel mercato dei nuovi schiavi

Il viaggio coraggioso tra la speranza di persone che fuggono dalla guerra e dalla miseria, affrontando ogni genere di pericolo, e lo sfruttamento e la violenza dei nuovi schiavisti.

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Carlo Maria Martini - Georg Sporschill

Conversazioni notturne a Gerusalemme - Sul rischio della fede

Nelle notti del luogo dove tutto è iniziato, Padre Carlo Martini conversa su "il coraggio di decidere", "trovare amici", "l'intimità con Dio", "imparare l'amore", "per una Chiesa aperta", "combattere contro l'ingiustizia". Sei preziose riflessioni che aiutano a dare senso alle nostre esistenze e alla fede.

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Corrado Augias - Remo Cacitti

Inchiesta sul Cristianesimo

Una conversazione sulla nascita e sullo sviluppo della religione cattolica dal I al IV secolo D.C.

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Gianfranco Ravasi

Le parole e i giorni

Nuovo breviario laico

366 meditazioni per non smettere di pensare e per contemplare ogni gorno il mistero della vita.

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Paolo Giordano

La solitudine dei numeri primi

Alcune persone sono come numeri primi. Vivono nelle loro solitudini. A volte si incontrano e si riconoscono, senza mai riuscire ad abbracciarsi.

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Italo Calvino

Lezioni americane

Cinque mini-saggi su leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità.

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Gioacchino Criaco

Anime Nere

Il primo romanzo del calabrese Gioacchino Criaco. Una storia che scotta.

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Italo Calvino

Il visconte dimezzato

Una gustosa e divertente storia che racconta come ognuno riesce a realizzare solo una parte di se stesso.

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Gabriel Garcìa Marquez

L'amore ai tempi del colera

Una bellissima storia d'amore raccontanta dal grande maestro della letteratura mondiale.

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Nadine Gordimer

Beethoven era per un sedicesimo nero

 

Tredici racconti con i quali il premio Nobel per la letteratura del 1991 ci spiega come in fondo tuttti gli uomini, di qualsiasi nazionalità, colore dela pelle, fede religiosa e politica, siano legati non solo dal vivere sentimenti, gioie, dolori e tradimenti che non hanno confini geografici, ma anche dal sangue, perchè ognuno di noi proviene da lontano, ognuno di noi ha un pò di sangue nero nelle vene.

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Tiziano Terzani

Fantasmi

Dispacci dalla Cambogia

Corrispondenze sulla tragedia cambogiana di un grande giornalista.

Storie sulla stupidità e inutilità delle guerre.

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Amos Oz

Contro il fanatismo

Un'educazione sentimentale alla ricerca del compromesso per vincere il fanatismo.

Tre illuminanti lezioni su come è possibile mettersi in relazione con gli altri ed evitare di sentirsi i soli custodi della verità.

Uno stimolo ad esercitarsi in un  relativismo virtuoso.

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Armando Torno

Il gioco di Dio

Dodici storie della Bibbia rilette dal giornalista del Corriere della Serra, Armando Torno.

Dodici storie sul gioco che Dio svolge attraverso la vita degli uomini. Dodici storie di uomini attraversate dal mistero del divino.

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Carlo Maria Martini

Il Vangelo di Paolo

Alcune riflessioni di un grande Padre della Chiesa  intorno alle lettere di San Paolo.

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Susanna Tamaro

Tobia e L'Angelo

Una bellissima fiaba moderna sull'importanza delle parole.

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Pier Paolo Pasolini

Una vita violenta

La storia di Tommaso. Un'esistenza che si trasfigura. Dalle violenze della borgata, al dono della propria vita per strapparne altre dalla morte.

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Orhan Pamuk

Il Castello Bianco

Una storia intrigante sul tema del sosia e del doppio. Le nostre vite si intrecciano, spesso sino a confondersi con quelle degli altri. Anche per riflettere sui rapporti tra Occidente e Oriente.

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Khaled Hosseini

Mille splendidi soli

Il secondo bellissimo romanzo di Khaled Hosseini. Le vite parallele di due giovani donne, le cui storie poi si incrociano e quindi si legano durante i disastri delle guerre afghane. Storie di sofferenza, di privazione, di prevaricazione e violenza. Ma dal sacrificio di una delle due rinasce la speranza dell'altra. Come il chicco di grano del Vangelo: se non muore, non porta frutto!

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Amos Oz

Non dire notte

Una breve parentesi della vita in comune di un uomo e una donna. Una piacevole educazione sentimentale sulla bellezza  dell'amore e del capirsi reciprocamente.

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Roberto Saviano

Gomorra - Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra -

Un saggio scritto come un romanzo in presa diretta. Un viaggio nel mondo del malaffare. Dove l'unica legge è la violenza.

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Khaled Hosseini

Il cacciatore di aquiloni

Una storia bellissima dove si incrociano la purezza e l'amore incondizionato con l'opportunismo e la viltà.

Ma, esiste sempre la possibilità del riscatto umano e della redenzione.

Un grande romanzo assolutamente da leggere.

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