In democrazia, anche se non piace, l'esito del voto popolare deve avere sempre il massimo rispetto e per analizzarlo occorre levarsi le fette di mortadella dagli occhi. Mi pare riduttivo dire che il voto ai 5 stelle sia stato un voto per il reddito di cittadinanza (che tra l'altro, in varie forme, era previsto nei programmi di quasi tutte le altre forze politiche) da parte di fannulloni che vogliono vivere di assistenza, perché i "gialli" hanno avuto un consenso trasversale. Le urne ci consegnano, specialmente al Sud, una vera e propria catarsi, un ricambio massiccio della classe politica dirigente. Non è stato un voto antisistema, perché, con queste percentuali, è piuttosto un voto per un altro sistema che racchiude in sé la speranza di tornare a contare, di non dover, per esempio, avere sempre un "santo" in paradiso anche per farsi ricoverare in un ospedale o semplicemente per una visita medica. I 5 stelle hanno saputo intercettare il voto dei molti che si sentono esclusi e lontani dai giri del potere. Noi, a sinistra non abbiamo saputo comprendere, siamo rimasti distanti, abbiamo per anni rincorso le destre o ci siamo avviluppati in giochetti di candidature e di collegi blindati, o abbiamo fatto proposte velleitarie, settarie e nostalgiche di un mondo che ormai non c'è più. Ora si tratta di ripartire, facendo tesoro della dura lezione, ripulendoci dalla nostra presunzione, anche da quel fine narcisismo di crederci superiori e più intelligenti degli altri. Serve un bagno di umiltà ed è urgente un ricambio delle nostre classi dirigenti che hanno fallito perché sono state sorde e cieche, tradendo di fatto gli stessi valori che verbalmente proclamavano. Il potere se non è esercitato per il bene della comunità è solo un vuoto esercizio fine a se stesso. Il consenso elettorale va e viene e può anche essere riconquistato (lo dimostra il voto per la regione Lazio dove, nello stesso giorno, migliaia di elettori si sono espressi in un modo alle politiche e in un altro alle regionali), a patto di comprendere sino in fondo quello che è successo e di invertire la rotta.

(Venerdì, 9 marzo 2018)


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Per leggere

La Stampa

Le voci della Libertà 70. La liberazione d'Italia 1945-2015.

Un diario, anche coronologico, di testimonianze intorno al 25 aprile 1945. Per non dimenticare da dove veniamo e quale è stato il prezzo della nostra Libertà. (17 giugno 2018)

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Albert Camus

La Peste

Un racconto sorprendente che scandaglia gli sconvolgimenti fisici e morali di una comunità che si trova a vivere e a lottare, corpo a corpo, con e contro un terribile flagello. Una storia densa di umanità, nel senso pieno del termine. (17 giugno 2018)

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Adriano Prosperi

Lutero - Gli anni della fede e della libertà

Il racconto delle vicende di uomo che ha cambiato il corso della storia europea, non solo quella religiosa. (4 maggio 2018)

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Jean-Jacques Rousseau

Il Contratto Sociale

Dal contratto sociale al controllo sociale e al totalitarismo il passo può essere molto breve. (1 maggio 2018)

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Luigi Einaudi

Memorandum

Raccolta di appunti scritti tra la fine del 1942 e la primavera del 1943 da quello che sarebbe stato il primo Presidente della Repubblica Italiana. (26 febbraio 2018)

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Luciano Manicardi

L'umanità della fede

Bisogna "porre l'attenzione all'umano come radice della fede. C'è "bisogno di recuperare l'unità tra umano e spirituale, tra conoscenza di sè e conoscenza di Dio". (25 febbraio 2018)

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Haim Baharier

La valigia quasi vuota

Un racconto quasi autobiografico che si innesta sullo sfondo dell'apparizione, nella Parigi degli anni Cinquanta, di Monsieur Chouchani, un clochard erudito e sapiente. Una storia sul valore della "claudicanza", sulla "normalità" dell'imperfezione. (15 febbraio 2018)

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Alberto Maggi

L'ultima beatitudine

La morte come pienezza della vita

Un libro meraviglioso, che spiegando il senso della morte esalta la bellezza di una vita piena. (27 gennaio 2018)

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Cardinale Angelo Scola - Paolo Flores d'Arcais

Dio? Ateismo della ragione e ragioni della fede

Un confronto tra due modi di guardare la vita, ma anche la società e i diritti sociali, politici e civili. (13 gennaio 2018)

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Ernest Hemingway

Addio alle armi

La guerra porta con sé sempre dolore e morte, anche quando ci sembra di esserne lontani. (30 dicembre 2017)

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Ernest Hemingway

Fiesta

Un romanzo "senza frontiere", come le anime dei suoi protagonisti. (17 dicembre 2017)

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Luciano Mainardi

Coraggio, non temere

Un bellissimo trattato sul coraggio: "il coraggio si esprime come lotta contro la paura, come superamento della paura...". (4 dicembre 2017)

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Antonello Dose

La rivoluzione del coniglio - come il buddismo mi ha cambiato  la vita

La storia di una "rivoluzione" personale, di come un incontro (in questo caso con la fede buddista) possa cambiare il modo di guardare alla propria esistenza e a quella degli altri. (30 settembre 2017)

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Sharo Gambino

Fischia il sasso

Il fascismo a Serra San Bruno, raccontato attraverso gli occhi di un bambino. Una storia narrata con un grande senso dell'umorismo. La farsa, però, conteneva già in se la tragedia. (25 agosto 2017)

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Giacomo Panizza

Cattivi maestri

La sida educativa alla pedagogia mafiosa

Chi sono i cattivi maestri? Sono le persone che indicano una via alternativa alla prevaricazione e alla violenza mafiosa. Sono quelli che educano alla bellezza dello stare insieme per costruire, in modo nonviolento, qualcosa di buono per se e per gli altri. (19 agosto 2017)

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Leone Tolstoi

Il Regno di Dio è in voi

Un "trattato" alla scoperta delle radici della nonviolenza del Cristianesimo. E' questo il cuore della rivelazione divina: la non-resistenza al male con la violenza. (3 agosto 2017)

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