Non riuscendo neanche ad immaginare un minimo di futuro per il Paese, sono costretti ad inventarsi il nemico di turno.
In rapida successione "rave" e migranti, vedremo il prossimo.
Tra qualche mese, magari se la prenderanno con l'UE cinica e bara.
Sul resto non sanno che pesci prendere.
La conferenza stampa del governo di ieri, dopo il consiglio dei ministri, ha dimostrato la loro assoluta inconsistenza, bravi solo a pronunciare il solito e logorato slogan: "non siamo la Repubblica delle banane".
Una cosa imbarazzante e deprimente: nessuna risposta ai giornalisti sui grandi temi economici, solo sconcertanti balbettii.
Si guardavano tra loro, come a dire: ma questi mò che vogliono?
Sembrava di trovarsi dentro un film di Alberto Sordi, mancava solo la pora Sora Lella.
Però sul decreto "rave", sui migranti e sulle navi delle Ong hanno tenuto il punto, invocando il rispetto della "legalità”.
Peccato che non sanno di cosa parlano.
Peccato che con il decreto "rave" hanno introdotto intenzionalmente una norma liberticida applicabile in una indefinita e indefinibile quantità di casi.
Peccato che non "conoscono" il diritto internazionale del mare che prevede l'approdo nel porto più vicino e sicuro.
Peccato che nel 2021 i Paesi che hanno accolto di più sono stati la Germania (191.000 richieste d'asilo), la Francia (121.000) e la Spagna (65.000). Noi siamo solo quarti con 53.000 (Fonte: Agenzia Europea per l'asilo).
Peccato che, in rapporto al numero di abitanti, il Paese che accoglie di più è Cipro, seguito da Austria e Slovenia (Fonte: Agenzia Europea per l'asilo).
Meno male però che abbiamo un solo capitano (proprio come Bolsonaro).
 
(Sabato, 5 novembre 2022)
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CHIESA EVANGELICA VALDESE


 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere

Pavese

I capolavori

Alcune delle più belle opere di Cesare Pavese. (5 dicembre 2022)

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Massimo Recalcati

La Legge della Parola. Radici bibliche della psicanalisi.

Una lettura psicanalitica di alcune storie del Vecchio Testamento, anche attraverso il riferimento a Freud e Lacan. Un esperimento interessante, in alcuni passaggi forse troppo estremo. (19 agosto 2022)

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Yann Redaliè

I vangeli. Variazioni lungo il racconto. Unità e diversità del Nuovo Testamento.

I vangeli non rappresentano un monolite, ma dispiegano i loro racconti nella varietà letteraria e teologica della loro composizione. Sono storie aperte alle diverse letture, ma ciò non né pregiudica l'unità del loro scopo: la testimonianza dell'incarnazione, della morte e della resurrezione di Gesù. (19 agosto 2022)

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Amos Oz

Gesù e Giuda

Amos Oz "contesta" la narrazione dei Vangeli su Giuda. E' il traditore o colui che ha creduto più di tutti in Gesù, il primo e ultimo cristiano? (28 giugno 2022)

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Giuseppe Gervasi

Dietro una porta ho atteso il tuo respiro

Un racconto delicato di una storia di dolore. Una coppia appena sposata, con tanti progetti in cantiere, si trova catapultata nel vortice di una malattia terribile. La storia però è un inno alla speranza, all'amore e all'amicizia, alla ricerca della felicità. (24 giugno 2022)

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Giuseppe Berto

La Gloria

Quasi un Vangelo secondo Giuda. La storia di Gesù, osservata attraverso uno dei possibili angoli visuali di Giuda, entra nel mistero del suo profilo psicologico, della sua autocoscienza. La domanda che rimane irrisolta, agli occhi dell'autore, è: fu sacrificio o fu assassinio? (12 giugno 2022)

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Anna Politkovskaja

La Russia di Putin

La giornalista russa, assassinata il 7 ottobre 2006, concludeva questo suo scritto del 2005 dicendosi amareggiata e incredula per l'indifferenza dell'Europa, abbagliata dal petrolio, dal gas, dai soldi facili degli oligarchi, nei confronti del regime criminale e sanguinario di Putin. Una miopia che si è svelata drammaticamente con l'aggressione all'Ucraina del 24 febbraio 2022. (7 maggio 2022)

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Amos Oz

Giuda

Giuda è stato il davvero il traditore di Gesù o il suo più fedele seguace? Sul filo di questa domanda si dipana il racconto che gira intorno ad un periodo della vita del giovane Shemuel Asch che tra la fine del 1959 e l'inizio del 1960, dopo aver rinunciato agli studi all'Università di Gerusalemme, va a vivere per tutto l'inverno da Gershom Wald, un settantenne cui presta assistenza, e Atalia Abrabanel, la nuora di Gershom della quale Shemuel si invaghisce. In sottofondo, fanno da eco gli eventi drammatici della nascita dello Stato d'Israele. (31 marzo 2022)

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Gabriele Boccaccini

Le tre vie di salvezza di Paolo l'ebreo - L'apostolo dei gentili nel giudaismo del I secolo

Paolo non è stato un apostata dell'ebraismo. La sua non è stata la "conversione" sulla via di Damasco. A partire dalla propria esperienza di rivelazione di Gesù, ha aderito a quella che era la posizione apocalittica del giudaismo, una delle tante "versioni" dell'ebraismo del Secondo Tempio. Paolo poi non ha mai detto di volere abrogare la Torah. Aldilà delle letture fatte nei secoli, Paolo non fu neanche intollerante perché il cuore del suo messaggio non designava Gesù Cristo come unica fonte di salvezza, non c'erano precorsi separati per ebrei e gentili, ma gli ebrei hanno la Torah, i gentili la loro coscienza e le pecore perdute (sia ebrei che gentili) hanno Cristo per la giustificazione (non la salvezza) dei loro peccati. (5 febbraio 2022)

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David Mathis

Le abitudini della Grazia

Come possiamo coltivare la Grazia di Dio che è in noi? Alcuni semplici consigli per non dimenticarci che abbiamo un tesoro prezioso da innaffiare e curare ogni giorno. (25 gennaio 2022)

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